martedì 11 dicembre 2012

Handbook of research on international strategic management

Il volume raccoglie contributi di esperti di strategia delle imprese multinazionali. La prima parte affronta il tema sul piano teorico, presentando alcuni paradigmi della teoria sulle imprese multinazionali, tra cui quelli di Jean-François Hennart e John Dunning. Si descrivono anche i presupposti comportamentali che dovrebbero seguire le imprese multinazionali e alcuni nuovi concetti elaborati a partire dalla tematica dell'internazionalizzazione economica, tra cui il cosiddetto "global factory". La seconda parte passa in rassegna le possibili strutture organizzative assunte dalle imprese multinazionali, analizzando i modelli più diffusi e le possibilità di acquisizioni strategiche a livello internazionale, soprattutto in relazione alle economie e ai mercati dei paesi emergenti (India). La terza parte si sofferma sulla peculiarità delle imprese multinazionali, cioè la loro dimensione internazionale che si confronta continuamente con i mercati e le realtà locali, a livello economico ma anche culturale. Ad esempio, vengono illustrate sulla base di dati empirici le differenze tra le imprese multinazionali di tipo manifatturiero e le imprese multinazionali di servizi, quest'ultime più propense a progettare la loro strategia a seconda del contesto locale; oppure si descrive la stretta concatenazione nelle scelte strategiche tra i vantaggi delle imprese multinazionali e quelli delle realtà in cui sono radicate, come l'implementazione di servizi (telecomunicazioni, trasporti, educazione e sanità). L'ultima parte si occupa delle nuove tematiche legate alle scelte strategiche e direzionali delle imprese multinazionali, ad esempio in relazione ai mercati emergenti, oppure alla responsabilità sociale nei confronti della tutela dell'ambiente.

VERBEKE Alain - MERCHANT Hemant (editors),
Handbook of research on international strategic management,
Cheltenham; Northampton, MA: Elgar, 2012.

Gli argomenti del libro:
Conceptual foundations of international strategic management; Structural complexities in international strategic management; The implications of distance for international strategy; New topics in international strategic management.


In biblioteca
alla collocazione: L 658.18 HAN

mercoledì 5 dicembre 2012

The Oxford handbook of business and the natural environment

I contributi proposti sottolineano l'importanza della tematica dello sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale delle imprese nei confronti dell'ambiente naturale. In particolare, il volume si concentra su come le imprese si organizzano in merito e su quali direttive dovrebbero seguire in termini di gestione aziendale. Alcuni contributi si soffermano sulle strategie aziendali che puntano ad una competitività ambientalmente orientata, di fronte alla politica economica adottata nei diversi paesi, alla legislazione vigente e in relazione ad esempio alle politiche scelte dalle grandi multinazionali per quel che riguarda sia il loro impatto con l'ambiente sia le misure diversificate intraprese a seconda delle nazioni in cui operano. Si passa quindi ai modelli organizzativi adottati, anche al livello culturale, nel momento in cui le imprese cambiano la loro politica scegliendo un modello più attento all'ambiente naturale perché lo ritengono un'innovazione competitiva. La ricerca scientifica-tecnologica e gli investimenti in tecnologie ambientalmente sostenibili sono descritti come tappe fondamentali per un'attività economica improntata alla tutela dell'ambiente naturale, e si definisce "ecologia industriale" quell'industria che si preoccupa di ottimizzare le risorse naturali sfruttate. I contributi successivi si occupano delle peculiarità del marketing, della contabilità e della finanza delle imprese di questo settore, passando poi alle prospettive emergenti e soprattutto a quelle future, ribadendo l'importanza dello sviluppo sostenibile e delle politiche internazionali volte alla tutela dell'ambiente in campo economico e produttivo.

BANSAL Pratima - HOFFMAN, Andrew J. (editors),
The Oxford handbook of business and the natural environment,
Oxford: Oxford U.P., 2012.

Gli argomenti del libro:
Business strategy; Policy and non-market strategies; Organizational behavior and theory; Operations and technology; Marketing; Accounting and finance; Emergent and associated perspectives; Future perspectives.


In biblioteca
alla collocazione: L 658.4083 OXF

giovedì 29 novembre 2012

The economics of beer

Nella prima parte del volume si affrontano la produzione e il consumo di birra sotto il profilo storico, a partire dall'età antica e dal Medioevo, in cui i monasteri rivestono un ruolo determinante come centri di produzione. Si analizzano anche le prime regolamentazioni del mercato nel 16.-17. secolo, in particolar modo in area tedesca con l'emanazione del Reinheitsgebot, e poi l'aumento vertiginoso della produzione dal 19. secolo, soprattutto in Belgio e, dai primi decenni del '900, in Germania, in Francia e in Gran Bretagna. Nel '900 la Gran Bretagna e gli Stati Uniti d'America si affacciano sul mercato mondiale, sia come produttori che come consumatori: i contributi descrivono produzione e consumo in alcuni mercati come quello inglese, statunitense e tedesco, oltre ad analizzare la concorrenza nel settore, anche in relazione alla concentrazione industriale e all'internazionalizzazione dell'economia. Negli ultimi decenni del '900 e nei primi anni del 21. secolo emergono nuovi paesi nel campo della produzione e del consumo di birra: la Russia, per tradizione paese consumatore di altre tipologie di alcolici; la Cina, con una grande produzione che soddisfa il mercato interno ricorrendo pochissimo all'importazione; l'India, dove il consumo di birra è cresciuto dopo la fine delle restrizioni sugli alcolici e dove, in campo produttivo, intervengono gli investimenti esteri. Negli Stati Uniti invece cala la produzione (vengono citati i marchi storici, come Pabst e Falstaff), mentre il consumo si caratterizza per l'importazione, soprattutto di birre lager come la Corona, proveniente dal Messico. Alcuni contributi si soffermano sui comportamenti dei consumatori, ad esempio sul consumo di birra nei momenti di recessione economica, o sulle conseguenze del diffondersi della televisione nella seconda metà del '900.

SWINNEN Johan F. M. (editor),
The economics of beer,
New York: Oxford U.P., 2011.

Gli argomenti del libro:
History; Consumption; Industrial organization; The new beer markets.


In biblioteca
alla collocazione: L 338.4766342 ECO

sabato 24 novembre 2012

Research handbook on international environmental law

Il diritto internazionale ambientale viene descritto sul piano teorico e storico, rilevando le origini, i principi fondanti e anche i possibili sviluppi futuri. I contributi analizzano specifici aspetti della legislazione ambientale, come ad esempio le implicazioni legislative dello sviluppo sostenibile e del rapporto tra sviluppo economico e ambiente, anche in relazione alle conseguenze dello sfruttamento delle risorse e dell'ambiente sulle generazioni future; gli aspetti etici che animano i dabattiti sul diritto internazionale ambientale; il ruolo della World Bank nello sviluppo sostenibile; le responsabilità e la prevenzione nei confronti dell'ambiente. Tuttavia, il diritto internazionale sull'ambiente viene esaminato non solo nelle sue caratteristiche specifiche, ma anche in relazione al diritto internazionale in generale, legandolo al diritto sul commercio internazionale,  ai diritti dell'uomo e al diritto marittimo. La salvaguardia dell'ambiente di fronte allo sviluppo economico richiama anche il tema del pericolo del cambiamento climatico mondiale. Alcuni contributi si soffermano inoltre sull'importanza della tutela della biodiversità, anche per quanto riguarda gli ecosistemi marini. Infine, l'ultima parte si sofferma sulla protezione dell'ambiente in casi particolari, ad esempio durante i conflitti armati o nei disastri ambientali causati da industrie chimiche.

FITZMAURICE Malgosia - ONG David M. - MERKOURIS Panos (editors),
Research handbook on international environmental law.
Cheltenham; Northampton, MA: Elgar, 2010.

Gli argomenti del libro:
International environmental law as a system of international law; Theories and concepts of international environmental law; Substantive principles; Human rights to a clean environment; Responsability and liability for environmental harm; Dispute settlement and compliance; Biodiversity; Specific environmental protection regimes.


In biblioteca
alla collocazione: L 344.046 RES

sabato 17 novembre 2012

Handbook of innovation and services

Il volume propone una serie di contribuiti a proposito dell'innovazione dei servizi, cogliendo da una parte la caratterizzazione sempre più marcata delle economie sviluppate, ormai improntate per lo più ai servizi, dall'altra la tendenza negli ultimi decenni ad applicare ai servizi delle scelte di innovazione scientifica, tecnologica, organizzativa e sociale. Lo scopo è quello di definire i diversi tipi di innovazione, analizzandoli da più prospettive, e di individuare i modelli organizzativi dell'innovazione sfruttati nelle scelte strategiche delle aziende. Dopo una prima parte più teorica, in cui i servizi vengono definiti e differenziati sulla base della letteratura esistente e dei diversi approcci con cui sono in genere analizzati (assimilazione, integrazione e differenziazione), la seconda parte descrive la natura dell'innovazione dei servizi, analizzando come studi di caso imprese di servizi in diversi paesi a industrializzazione avanzata. In particolare, l'attenzione è posta sui servizi pubblici (servizi sanitari, istruzione), sui servizi culturali, gestiti da imprese creative o per l'intrattenimento, che puntano a migliorare la qualità della vita, e sull'innovazione sociale. La terza parte torna ad essere più teorica, analizzando i modelli organizzativi applicati all'innovazione dei servizi nella strategia delle imprese. I capitoli successivi propongono dei contributi sulle conseguenze dell'innovazione dei servizi sulla crescita, le prestazioni, l’occupazione e le competenze. Gli studi seguenti analizzano invece l'innovazione dei servizi muovendo da una prospettiva locale fino a quella globale, inserendo quindi nel contesto dell'internazionalizzazione economica la necessità di uno sviluppo innovativo delle imprese di servizi. Dopo alcuni riferimenti ai servizi d'ordine pubblico, l'ultima parte si sofferma sull'innovazione dei servizi all'interno di imprese di altri settori, ad esempio nelle imprese manifatturiere o nel campo delle comunicazioni e delle tecnologie dell'informazione.

GALLOUJ Faïz - DJELLAL Faridah (editors),
Handbook of innovation and services: a multi-disciplinary perspective.
Cheltenham; Northampton, MA: Elgar, 2010.

Gli argomenti del libro:
Service and innovation: conceptual and analytical frameworks; The nature of innovation in services: sectoral analyses and case studies; Organisational and strategic patterns for service innovation; Innovation in services and through services; Innovation in services and national and international spaces; Innovation in services and public policy; Service innovation: beyond service sectors.


In biblioteca
alla collocazione: L 338.47 HAN

venerdì 9 novembre 2012

The Oxford handbook of corporate reputation

I contributi mirano a definire che cosa si intenda per reputazione dell'azienda e, di riflesso, che cosa debba essere escluso quando si parla di reputazione. Si analizzano le modalità di gestione e le motivazioni per cui la reputazione aziendale ricopre un ruolo importante nell'organizzazione dell'impresa. I primi capitoli descrivono le caratteristiche della reputazione aziendale, una risorsa intangibile che viene qui studiata per rilevare delle grandezze misurabili. Infatti, alcuni contributi si soffermano su come effettuare una misurazione della reputazione della propria azienda, raccomandando di usare le molteplici dinamiche elencate per poter avere un giusto riscontro rispetto al carattere multidimensionale di questa risorsa immateriale. In particolare, in quest'ambito risultano molto importanti l'impiego di tecnologie digitali, il monitoraggio delle politiche aziendali e la trasparenza d'impresa. I contributi successivi distinguono la reputazione dagli altri aspetti ad essa similari: il prestigio,
l'immagine, il marchio, l'influenza dello stato in cui l'azienda ha origine e, infine, la reputazione attribuita ai
dirigenti che guidano l'impresa. Si passa al ruolo ricoperto dalla reputazione aziendale, che risulta importante ad esempio per gli investimenti, sia pubblici che privati. Per questo motivo le imprese scelgono programmi di
autoregolamentazione anche tra diverse industrie del medesimo settore, creando una reputazione comune a cui tutti concorrono. Si individuano anche le implicazioni della reputazione aziendale con il mercato del lavoro e con la capacità delle aziende di attrarre talenti. L'ultima parte si sofferma su come debba essere gestita la reputazione aziendale, ad esempio nella differenza tra il tipo di informazioni che vengono trasmesse e da come esse vengano poi percepite.

BARNETT Michael L. - POLLOCK, Timothy G (editors),
The Oxford handbook of corporate reputation,
Oxford: Oxford U.P., 2012.

Gli argomenti del libro:
Charting the landscape of corporate reputation research; Show me the money: a multidimensional perspective on reputation as an intangible asset; What does it mean to be green?; An identity-based view of reputation, image, and legitimacy: clarifications and distinctions among related constructs; Waving the flag: the influece of country of origin on corporate reputation; Industry self-regulation as a solution to the reputation commons problem; A labor of love?; Strategic disclosure: strategy as a form of reputation management; Managing corporate reputation through corporate branding.

In biblioteca
alla collocazione: L 659.2 OXF

mercoledì 31 ottobre 2012

Handbook on international sports law

Il volume propone un'analisi del diritto internazionale per lo sport, concentrandosi in particolar modo sulla legislazione in vigore negli Stati Uniti d'America, in Europa e in Sudafrica. I contributi non si soffermano esclusivamente sul diritto, ma individuano anche le relazioni socio-economiche che si riflettono sul mondo dello sport, di pari passo all'internazionalizzazione economica. Il primo capitolo introduce il diritto sportivo internazionale con un'analisi degli attori che contribuiscono al suo sviluppo, dalle commissioni interne all'UNESCO e all'Unione europea fino al Comitato dei Giochi Olimpici, passando in rassegna anche le tematiche interessate, tra cui, ad esempio, la gestione dei diritti televisivi per la trasmissione degli eventi sportivi, i contratti commerciali, le problematiche quali il doping e la discriminazione razziale. Si passa poi alla descrizione della storia, della struttura e del ruolo giurisdizionale della Court of Arbitration for Sport (CAS) e all'importanza della mediazione nelle dispute sportive, offerta ad esempio anche dalla stessa CAS. Infine, la prima parte, dedicata alle istituzioni riguardanti il diritto sportivo, si conclude con due capitoli sull'organizzazione e la gestione del sistema sportivo negli Stati Uniti d'America e in Europa. La seconda parte si occupa della regolamentazione delle competizioni e della tutela degli atleti. In particolare, le tematiche principali riguardano la legislazione sul doping, sulle scommesse e sui contratti sportivi, e le politiche di tutela degli atleti per quanto concerne la discriminazione razziale e l'imposizione di limiti e di categorie per gli atleti più giovani. L'ultima parte propone una serie di articoli di carattere economico-commerciale, in relazione ad esempio ai diritti dei media per la trasmissione delle informazioni sportive e alla legislazione statunitense, inglese e italiana sulla proprietà intellettuale legata alle immagini, ai loghi e ai personaggi degli eventi sportivi.

NAFZIGER James A.R. - ROSS Stephen F. (editors),
Handbook on international sports law.
Cheltenham; Northampton, MA: Elgar, 2011.

Gli argomenti del libro:
Foundation and structure; Protection of competition and athletes; Commercial issues.


In biblioteca
alla collocazione: L 344.099 HAN

sabato 27 ottobre 2012

Handbook of research on stock market globalization

Il volume esamina l'evoluzione dei mercati azionari in rapporto al processo di internazionalizzazione. La prima parte raccoglie una serie di contributi di contenuto storico, riferendosi al periodo precedente l'internazionalizzazione economica, partendo dalla nascita dei mercati azionari nel 17. secolo fino agli eventi più recenti. Sul profilo storico, emergono i centri finanziari che si sono succeduti di pari passo alla trasformazione dell'economia mondiale, dall'influenza in Europa dei mercati di Anversa ed Amsterdam nel '600, fino all'affermazione della borsa di Parigi a partire dal 19. secolo, e poi all'affacciarsi sul panorama mondiale del London stock exchange e del New York stock exchange. Nel processo storico si individuano i fattori che hanno contribuito all'internazionalizzazione dei mercati, analizzando tutti gli attori del sistema finanziario, tra cui il capitale, il ruolo degli investitori e degli intermediari finanziari oltre all'accumulazione del risparmio. L'accelerazione dell'internazionalizzazione dei mercati finanziari nel 20. secolo è studiata in rapporto ai processi di demutalizzazione, di diversicazione dei prodotti finanziari e della recente rivoluzione informatica e tecnologica. La seconda parte si sofferma sull'attuale situazione internazionale: a partire dal 20. secolo la crescita della competitività a livello globale appare legata anche alle nuove modalità di negoziazione dei titoli azionari al di fuori dei paesi d'origine delle imprese, mediante l'utilizzo di titoli al portatore. Inoltre si analizzano le conseguenze che l'acquisizione e la fusione delle imprese hanno avuto sull'internazionalizzazione dei mercati azionari e le nuove modalità di cross-listing. L'attuale dimensione dei mercati azionari è data anche in rapporto alla recente trasformazione del ruolo della borsa statunitense in relazione alla nascita del mercato unico europeo e della moneta unica e alle nuove dinamiche imposte dal mercato asiatico. La terza parte si sofferma sugli eventi più recenti: l'implicazione nel processo di internazionalizzazione del mercato azionario dell'America latina; la regolamentazione dei mercati a seguito del flash-crash del 6 maggio 2010; la rivoluzione tecnologica nello scambio delle azioni.

POITRAS Geoffrey (editor),
Handbook of research on stock market globalization.
Cheltenham; Northampton, MA: Elgar, 2012.

Gli argomenti del libro:
Historical perspectives on stock market globalization; Studies of current stock market; Evaluating stock market globalization.


In biblioteca
alla collocazione: L 332.642 HAN

mercoledì 24 ottobre 2012

The Oxford handbook of economic inequality

I contributi analizzano la disuguaglianza economica e la distribuzione dei redditi nei paesi industrializzati, definendo un contesto globale che conduce ad un confronto tra i diversi paesi presi in considerazione. La struttura del volume permette di affrontare la disuguaglianza economica su un piano sia teorico che pratico, definendo da una parte le metodologie di valutazione, dall'altra i reali indicatori della disuguaglianza economica, quali ad esempio la qualità della vita, il movimento demografico, il mercato del lavoro, la determinazione dei salari, le conseguenze della globalizzazione e gli indirizzi messi in atto nelle politiche di welfare state. La prima parte chiarisce l'importanza di un'equa distribuzione delle ricchezze dal punto di vista giurisdizionale e i metodi di valutazione della disparità economica. Si passa poi ad un'analisi dei cambiamenti della distribuzione dei redditi in tempi recenti nei paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (Ocse), considerando anche il mercato del lavoro, i redditi più alti e le misure adottate sulle pensioni. La terza parte si sofferma sulla determinazione degli stipendi, inserendo anche riflessioni in merito alla flessibilità lavorativa, al trattamento salariale delle donne e al ruolo dei sindacati. I contributi della quarta parte chiariscono la dimensione della povertà nei paesi sviluppati, anche in relazione alle conseguenze che la disuguaglianza economica comporta sull'esclusione sociale, sulla qualità della vita, sulla salute e sull'educazione. Inoltre la differenziazione nella distribuzione dei redditi ha conseguenze anche sul movimento demografico della popolazione in rapporto al mercato del lavoro. Vengono pertanto analizzate: le dinamiche di migrazione dai paesi meno sviluppati verso i paesi industrializzati e l'inserimento degli immigrati nella forza-lavoro; l'aumento dell'impiego delle donne; l'età della popolazione attiva. Nella sesta parte si considerano gli effetti della distribuzione dei redditi sulla classe media e il rapporto tra la disuguaglianza economica e il processo di internazionalizzazione. L'ultima parte propone dei contributi sulle pratiche di intervento statale nella politica sociale.

SALVERDA Wiemer - NOLAN Brian - SMEEDING Timothy M.,
The Oxford handbook of economic inequality.
New York: Oxford U.P., 2011.

Gli argomenti del libro:
Inequality: overview, concepts, and measurement; The extent of inequality; Earnings inequality; Dimensions of inequality; The dynamics of inequality; Global perspectives on inequality; Changing inequalities.


In biblioteca
alla collocazione: L 339.22 OXF

giovedì 18 ottobre 2012

The Oxford handbook of venture capital

Il volume raccoglie numerosi contributi di professionisti esperti e di professori provenienti da tutto il mondo. Viene descritta la struttura del venture capital, a partire dalla ricerca di imprese in fase di avviamento con buone potenzialità e dalla scelta dei fondi da investire, secondo determinati criteri; viene proposta anche un'analisi degli effetti della crisi finanziaria del 2008 sul processo di venture capital negli Stati Uniti d'America. Alcuni contributi si soffermano sulla necessità di una valutazione della convenienza per stabilire le offerte pubbliche di acquisto; altri su come gestire l'operazione di venture capital. Nella seconda parte si descrive come acquisire informazioni sulle nuove imprese, ad esempio attraverso le reti di contatti professionali e finanziari, e come decidere per un investimento, anche in relazione all'informazione asimmetrica che si possiede e che rende l'operazione di venture capital incerta. Nella terza parte i contributi propongono un'analisi dei contratti finanziari e delle metodologie di valutazione di venture capital. Si passa ad una descrizione del valore aggiunto che gli investitori apportano al processo di avviamento, ad esempio attraverso l'innovazione tecnologica, la presentazione di progetti ad ulteriori investitori e la loro azione nel campo delle vendite e della contabilità aziendale. Nell'ultima parte il venture capital è descritto da prospettive locali, che sottolineano le differenze del processo fra diversi paesi e la sua tendenza all'internazionalizzazione.

CUMMING Douglas (editor),
The Oxford handbook of venture capital.
New York: Oxford U.P., 2012.

Gli argomenti del libro:
The structure of venture capital; Venture capital screening, staging, and syndication; Venture capital valuation and financial contracting; Venture capital value added and performance; Regional perspectives on venture capital.


In biblioteca
alla collocazione: L 332.04154 OXF


martedì 16 ottobre 2012

The Oxford handbook of private equity

Il termine private equity racchiude tipologie diverse di investimenti nel capitale delle imprese. I contributi degli autori, provenienti da tutto il mondo, delineano le possibili operazioni di private equity, a seconda che gli investimenti si concentrino nella fase d'avvio dell'impresa (venture capital), nelle imprese medio-grandi (buyout investments) oppure nelle imprese in crisi (turnaround); inoltre si illustrano anche diverse tecniche di finanziamento (come ad esempio il mezzanine capital). La prima parte traccia una descrizione dei diversi tipi di contratti che interessano il private equity e la struttura dei fondi, mentre la seconda si concentra sull'operazione finanziaria di acquisizione di un'impresa che permette di trarre vantaggio dall'indebitamento mediante leveraged buy-out. Si passa poi ad un'analisi della cosiddetta private equity syndication, operazione finanziaria in cui gli investimenti provengono da investitori multipli e sono diretti a società partecipate. In questa parte si esaminano il processo di selezione dei partner investitori, le conseguenze del processo sulla concentrazione industriale e sulla competitività e una valutazione su base legislativa, anche in relazione alle direttive europee. La quarta parte fornisce un’analisi degli effetti reali del private equity, come ad esempio la riorganizzazione dell'azienda, la risoluzione dei problemi, la gestione dei capitali; vengono presentati alcuni casi di imprese dell'Europa occidentale. Si passa poi ad un'ampia parte in cui vengono trattati gli effetti finanziari degli investimenti di private equity. Alcuni contributi si soffermano sul private equity esercitato da società quotate in borsa, chiarendo le differenze rispetto all'investimento da parte di società non quotate. Infine, l’ultima parte tratta delle prospettive internazionali del private equity, in particolar modo in relazione al mercato asiatico e cinese.

CUMMING Douglas (editor),
The Oxford handbook of private equity.
New York: Oxford U.P., 2012.

Gli argomenti del libro:
The structure of private equity funds; Leveraged buyouts: structure, governance, and performance; Private equity syndication; Real effects of private equity; Financial effects of private equity; Listed private equity; International perspectives on private equity.


In biblioteca
alla collocazione: L 332.6 OXF


giovedì 11 ottobre 2012

The Oxford handbook of the Indian economy

I contributi, proposti da studiosi esperti della regione economica indiana, si soffermano sul recente e rapido sviluppo economico dell’India, rilevandone il duplice aspetto di crescita accompagnata da situazioni di disparità sociale e instabilità politica. Partendo da un excursus sulla storia dell’India dal 18. secolo fino all’indipendenza, si passa quindi allo studio del processo di lotta alla povertà, caratterizzata da una governance improntata alle riforme istituzionali e all'industrializzazione nella prima fase, mentre nella seconda da investimenti pubblici nel settore agricolo e nelle infrastrutture e da incentivi impiegati nelle nuove tecnologie. Il processo di crescita ha visto emergere tra le attività industriali il settore manifatturiero e l'esportazione dei prodotti manifatturieri, anche grazie ad un progressivo abbandono della rigidità del protezionismo a partire dal 1991. Si descrive il movimento demografico della popolazione, cresciuta rapidamente in quanto accompagnata da una contrazione del tasso di mortalità e da un aumento del reddito pro capite. Alcuni contributi propongono un'analisi della riforma scolastica, per quanto riguarda sia l'istruzione inferiore che superiore, e anche della necessità di una riforma sanitaria, che permetta ad esempio di abbassare gli indici di mortalità delle fasce più giovani e delle donne in stato di gravidanza. Si sottolineano anche le problematiche ancora da risolvere, come la corruzione dell’apparato burocratico e la necessità di uno sviluppo sostenibile per tutta la regione. Si passa quindi alla descrizione delle riforme macroeconomiche, in ambito fiscale e monetario, del settore commerciale e del sistema delle banche.  Infine, il volume analizza l'interazione tra il sistema economico indiano e l'economia mondiale, in relazione anche al ruolo del paese come stato membro della WTO (World Trade Organization), per quanto riguarda il processo di internazionalizzazione economica. In conclusione, uno sguardo al futuro per la ricerca economica nel 21. secolo.

GHATE Chetan (editor),
The Oxford handbook of the Indian economy.
New York: Oxford U.P., 2012.

Gli argomenti del libro:
India's historical development; New insights into tackling rural poverty; Industrialization; Social infrastructure and the demographic dividend; Politics and policy; Macroeconomic policy reform; India and the world economy; Looking ahead.


In biblioteca
alla collocazione: L 330.954 OXF 


mercoledì 10 ottobre 2012

The Oxford handbook of Latin American economics

Il volume delinea le condizioni economiche dell’America Latina a partire dal secondo dopoguerra, soffermandosi sui paradigmi di sviluppo sfruttati e analizzando la regione economica su diversi livelli. Nella prima parte vengono esaminate questioni a lungo termine, tra cui le radici istituzionali dell’arretratezza dell'America Latina, la politica economica e le scelte adottate, il rapporto con le direttive del Washington Consensus, la sostenibilità ambientale del modello di sviluppo. Si considerano poi temi macroeconomici, tra cui la gestione in conto capitale, l'evoluzione e le prestazioni dei regimi di cambio, i progressi e le sfide delle politiche monetarie e di sviluppo finanziario, e le grandi questioni di politica di bilancio. La terza parte analizza le economie della regione nel contesto globale, in particolare il ruolo dell'America Latina nel commercio internazionale, lo sfruttamento delle risorse naturali e gli investimenti esteri, soprattutto per quel che riguarda le nuove sfide sollevate dalla comparsa della Cina come acquirente di merci e prodotti sul mercato latino-americano. Inoltre si esamina la trasformazione dell'America Latina da una regione di immigrazione ad un territorio di massiccia emigrazione. Il volume prosegue trattando del settore produttivo, affrontando secondo diversi punti di vista il tema della scarsa produttività; si approfondiscono le questioni di recupero tecnologico e di divergenza, le politiche agricole, i problemi e le prospettive del settore energetico e il ruolo delle infrastrutture sul rallentamento della crescita economica. L’ultima parte descrive la dimensione sociale in relazione ai fattori economici presi in considerazione precedentemente: la disuguaglianza dei redditi, la povertà e l'insicurezza economica della regione, il mercato del lavoro e le prestazioni del settore educativo, i programmi di assistenza sociale e le riforme della sicurezza pubblica.

OCAMPO José Antonio - JAIME Ros (editors), 
The Oxford handbook of Latin American economics. 
Oxford: Oxford U.P., 2011.

Gli argomenti del libro:
Development paradigms and long-term growth performance; Macroeconomics and finance; Integration into the world economy; Productive sector development; Social development.


In biblioteca
alla collocazione: L 330.98 OXF
  

mercoledì 3 ottobre 2012

Effectuation

Per questo volume l'autrice è stata nominata tra i possibili candidati al George R. Terry Book Award, premio dedicato a coloro che hanno dato un nuovo contributo alle teorie di gestione delle imprese. Sarasvavathy sostiene la sua idea di imprenditorialità, secondo cui chi crea una nuova impresa non debba immediatamente chiedersi come essere un imprenditore di successo o quali mercati raggiungere, ma domandarsi quali obiettivi si possono raggiungere con i mezzi che si hanno a disposizione. Per mezzi l'autrice intende le capacità intellettuali, umane e sociali. Seguendo questa prospettiva, gli imprenditori, individuato il loro prodotto, devono identificare e definire il mercato di potenziali clienti e chiedersi in che termini può espandersi; capire come reperire ed ottenere finanziamenti per la propria società; pubblicizzare l'immagine dell'azienda, chiarendo le strategie di crescita. L'imprenditore deve in seguito essere attento a ridisegnare il prodotto a seconda delle esigenze di mercato. La teoria dell'autrice è sostenuta attraverso una serie di casi di imprese di successo che hanno adottato questa metodologia di gestione, e anche mediante consigli pratici e strumenti adatti a interpretare la realtà aziendale.


SARASVATHY Saras D.,
Effectuation: elements of entrepreneurial expertise.
Cheltenham, UK; Northampton, MA: Elgar, 2008.

Gli argomenti del libro:
The empirical journey-entrepreneurial expertise; The theoretical journey-effectuation; Waypoint; The way ahead.


In biblioteca
alla collocazione: L 658.421 SAR EFF

lunedì 1 ottobre 2012

La mediazione


Soffermandosi sul settore delle tecniche ADR, il volume analizza in particolar modo la mediazione per la risoluzione delle controversie civili e commerciali, attraverso anche l'esemplificazione di casi concreti. Gli autori partono dalla legislazione comunitaria in merito, cioè dalla direttiva europea del 2008, considerando poi le soluzioni adottate dal legislatore italiano dal 2009. Viene quindi analizzato il processo di mediazione nelle sue fasi e vengono definiti gli organismi di mediazione e il codice deontologico dei mediatori. Si passano poi in rassegna i settori in cui si sono avuti casi di applicazione del processo: le assicurazioni, i mercati di distribuzione dell'energia elettrica e del gas, le telecomunicazioni, il turismo. Infine, un riferimento alla formazione in mediazione e alla mediazione telematica.

BULGHERONI Cesare - DELLA VEDOVA PAOLO (curatori),
La mediazione: profili sistematici e potenzialità applicative.
Roma: Aracne, 2012.


Gli argomenti del libro:
Mediazione ed accesso alla giustizia; Il procedimento di mediazione; Gli organismi di mediazione; I codici di condotta; L'etica del mediatore; L'esperimento del tentativo di conciliazione quale condizione di procedibilità, La disponibilità della tutela dei diritti; Le mediazioni valutative e la proposta del mediatore nella normativa italiana del d.lgs. 4 marzo 2010 n. 28; La mediazione nell'assicurazione, nella responsabilità medica e nella RCA; La mediazione nell'ambito dell'energia; La mediazione nell'ambito delle telecomunicazioni; La mediazione nel settore del turismo; La pratica nel corso di formazione alla mediazione, d.lgs. 28/2010; La mediazione telematica.


In biblioteca
alla collocazione: L 347.4509 MED

mercoledì 26 settembre 2012

Storia economica d'Europa

L'autore definisce l'Europa come spazio geografico, politico ed economico, passando poi ad una rassegna cronologica dei fattori che hanno determinato cambiamenti rilevanti dell'economia, del commercio, delle istituzioni economiche e finanziarie e della crescita demografica in Europa. Il testo combina i fatti storici ed economici con aspetti più concettuali, desunti da teorie di economia politica (ad esempio Smith, Malthus, Ricardo), oppure affrontati secondo una prospettiva personale.
Secondo l’autore, alcune componenti storiche ed economiche hanno portato l’Europa ad uscire dai secoli bui del Medioevo: l’ordinamento politico, la crescita della popolazione, il sistema monetario e lo scambio internazionale. Il volume analizza anche le influenze che hanno avuto sui fattori economici lo sviluppo culturale e l’innovazione tecnologica. Lo studio dell’evolversi delle istituzioni economiche e finanziarie oltre che degli aspetti commerciali dell’Europa conduce anche ad un’analisi dei sistemi economici, tra cui ad esempio un confronto tra liberismo e protezionismo.
Si mettono quindi in luce i motivi che hanno condotto a un’evoluzione delle condizioni economiche europee da un’economia di sussistenza all’internazionalizzazione, secondo l’autore già  sviluppatasi negli anni precedenti la prima guerra mondiale.
Nell’introduzione l’autore sintetizza il suo testo in tredici affermazioni che riportano la sua tesi affiancata a riferimenti al contesto storico-economico. Ogni capitolo contiene un riepilogo delle tematiche e una bibliografia di letture consigliate per l'approfondimento. Il volume è corredato di un glossario di termini economici.

PERSSON Karl Gunnar,
Storia economica d'Europa: conoscenza, istituzioni e crescita dal 600 d.C. a oggi.
Milano: Apogeo, 2011.

Gli argomenti del libro:
Che cos’è la storia economica?; La formazione dell’Europa; L’Europa dal declino alla ripresa economica; La popolazione, la crescita economica e i vincoli delle risorse; La crescita economica in epoca preindustriale; Le istituzioni e la crescita; Conoscenza, trasferimento tecnologico e convergenza; La moneta, il credito e il sistema bancario; Commercio internazionale, dazi doganali e crescita; I regimi monetari internazionali; Dallo Stato minimo allo Stato sociale; La disuguaglianza; La globalizzazione e le sfide per l’Europa.


In biblioteca
alla collocazione: L 330.94 PER STO

martedì 19 giugno 2012

L'università in transizione

Seguendo un'impostazione che si sta affermando nel mondo anglosassone e nell'Europa continentale, in base alla quale la riflessione sulla higher education acquisisce modelli sviluppati dalla ricerca nei campi del public management e della governance, l'autore applica metodi e strumenti propri dell'economia aziendale, assieme a schemi elaborati dalla letteratura specializzata a livello internazionale, allo scopo di analizzare e interpretare il cambiamento che interessa le università, considerate nella loro specificità di istituzioni impegnate nella produzione di servizi socialmente rilevanti. Nel primo capitolo è offerta una breve ricognizione critica degli studi di higher education e dei principali contributi di aziendalisti italiani sui temi dell'università, e sono indicate alcune circostanze favorevoli allo sviluppo anche in Italia della ricerca sull'istruzione superiore. Nel secondo capitolo è delineato lo schema concettuale impiegato per l'analisi del cambiamento delle università da un punto di vista economico-aziendale. I capitoli successivi entrano nel merito dell'esame dell'evoluzione del sistema universitario italiano, i cui fattori principali sono individuati nella crescita dimensionale della didattica e della ricerca, e nei mutamenti dell'ambiente di riferimento per gli atenei per ciò che concerne il sistema di servizio e le relazioni competitive. Il quinto, il sesto e il settimo capitolo sono dedicati ciascuno a un'area in cui è possibile apprezzare il cambiamento sia in una dimensione di sistema, sia a livello di singola università: la governance, il finanziamento e la struttura economica, i sistemi di valutazione. Nel capitolo conclusivo sono riepilogati i fattori della transizione, e, specialmente a fronte della pressione sugli equilibri finanziari, è raccomandata l'adozione da parte degli atenei di strategie competitive originali, la cui differenziazione e autonomia siano favorite e garantite da un'efficace azione degli organi di governo nazionali.

TURRI Matteo,

L'università in transizione: governance, struttura economica e valutazione.
Milano: Guerini Studio, 2011.

Gli argomenti del libro:
L'università: un oggetto di studio per l'economia aziendale; Comprendere il cambiamento delle università; Dimensioni e transizione dell'università italiana; Evoluzione del rapporto tra università e ambiente competitivo; L'evoluzione della governance; L'evoluzione del finanziamento e della struttura economica delle università italiane; L'evoluzione dei sistemi di valutazione; Gestire il cambiamento: evitare l'effetto "regina rossa" nelle università.



In biblioteca
alla collocazione: L 378.101 TUR UNI

martedì 29 maggio 2012

Brand resilience

L'autore, da più di trent'anni direttore di marketing e vendite e consulente, fa ricorso alla metafora del marketing come guerra per suggerire un programma in sette passaggi che consenta di costruire e rafforzare il proprio marchio in un'ottica "risk intelligent", minimizzando le conseguenze della sempre maggiore precarietà della reputazione delle imprese dovuta agli attacchi, volontari o involontari, di consumatori insoddisfatti, aziende rivali, media, o anche di dipendenti, in un contesto globale caratterizzato da una forte concorrenza e da una rapida circolazione delle informazioni favorita dalla comunicazione attraverso siti web di reti sociali e dall'impiego della telefonia mobile.


COPULSKY Jonathan R.,
Brand resilience: managing risk and recovery in a high-speed world.
New York: Palgrave Macmillan, 2011.

Gli argomenti del libro:
Why your brand is at more risk than you think in a high-speed world (A brand new day - Marketing as warfare); Seven steps for managing brand risk and recovery (Step one, part one: Assess brand risks: the enemy within - Step one, part two: Assess brand risks: beyond your borders - Step two: Galvanize your brand troops - Step three: Deploy your brand risk early warning systems - Step four: Repel the attacks on your brand - Step five: Learn and adapt your brand defenses - Step six: Measure and track brand resilience - Step seven: Generate popular support for your brand resilience campaign); A glance ahead: looking backward, looking forward.


In biblioteca
alla collocazione: L 658.827 COP BRA

Consumption matters

Introduzione alla psicologia del consumo rivolta a studenti dei corsi universitari ma adatta anche a un pubblico generale interessato all'argomento. Non affronta in modo approfondito il consumo in tutti i suoi aspetti, ma si limita a presentare alcuni risultati della ricerca in questo campo, ritenuti dall'autrice rilevanti ai fini della comprensione dei motivi per cui il consumo è importante nella vita delle persone, e delle conseguenze che esso ha sul loro comportamento e sul loro benessere psicologico. I sette capitoli in cui il testo si suddivide esauriscono ciascuno un tema diverso: dall'impatto della cultura del consumo sui bambini al ruolo del possesso di beni nella costruzione dell'identità delle persone; dai costi ambientali del consumo, spesso non inclusi nei prezzi delle merci, alle questioni etiche implicate come lo sfruttamento di manodopera a basso costo e la crudeltà nei confronti degli animali allevati o impiegati nella sperimentazione di cosmetici; dalle relazioni tra aspetto esteriore delle persone e pubblicità, al consumo come fonte di felicità, o di infelicità, fino al comportamento compulsivo di acquisto. Al termine di ciascun capitolo è riportato un caso reale a scopo esemplificativo, sono fornite due domande per la riflessione dei lettori, e sono indicati letture, film e siti web utili per approfondire il tema trattato.

JANSSON-BOYD Cathrine,
Consumption matters: a psychological perspective.
Basingstoke: Palgrave Macmillan, 2011.

Gli argomenti del libro:
Young consumers: are they the beauty and the consumer society the beast?; Changing our identities by changing our possessions; Consuming the environment; Ethical consumption; Consumption as a means to happiness?; When shopping becomes a burden.



In biblioteca
alla collocazione: L 306.3 JAN CON

giovedì 24 maggio 2012

Risk and precaution

Nel contesto di una articolata trattazione sul risk management, l'autore, esperto di economia delle risorse naturali e di politica ambientale, propone a uso della politica pubblica e della direzione di imprese un modello di gestione "integrata" del rischio, che includa il principio di precauzione allo scopo di prevenire eventi eccezionali le cui conseguenze possano danneggiare gravemente l'ambiente naturale e la salute delle persone. Il principio di precauzione è analizzato in relazione ai problemi inerenti la decisione sull'introduzione di nuovi prodotti tecnologici (nuove sostanze chimiche di sintesi, nuove specie frutto di manipolazione genetica, ecc.), un frangente caratterizzato da un elevato grado di complessità e che presenta ampie possibilità di regolare l'azione prima che essa costituisca una seria minaccia e i relativi danni si diffondano su vasta scala. A supporto della proposta di un modello integrato per la prevenzione dei rischi connessi con interventi di questo tipo, si mostra come, da un lato, una applicazione inflessibile del principio di precauzione possa portare alla paralisi dell'innovazione, dall'altro, il modello corrente di gestione del rischio, basato sulla razionalità della decisione, se è adatto a proteggerci in numerose situazioni ordinarie, non consentirebbe di metterci al sicuro da rischi straordinari, non essendo adatto a prevedere una probabilità bassa di eventi ad alta pericolosità.

RANDALL Alan,
Risk and precaution.
Cambridge: Cambridge U.P., 2011.

Gli argomenti del libro:
The precautionary principle: why so much fuss about such a simple idea? (Precaution as common sense: Look before you leap - Commonsense precaution or paralysis of fear?); Harm and chance: managing risk (Harm, risk, and threat - Ordinary risk management: risk management as we know it - Problems with ordinary risk management); Defining and justifying a coherent precautionary principle (A defensible precautionary principle must withstand these challenges - Toward a precautionary principle framework: evidence, threat, and remedy - Threat and evidence - Remedy - Precaution for utilitarians? - A robust and defensible precautionary principle); Precaution in action (Precaution: from principle to policy - Integrated risk management); Conclusion: A role for precaution in an integrated risk management framework.


In biblioteca
alla collocazione: L 302.12 RAN RIS

venerdì 10 febbraio 2012

Inchiesta sul lavoro

Ichino struttura il libro come un'inchiesta, facendosi interrogare da un intervistatore immaginario che gli muove obiezioni e accuse ispirate a contestazioni reali. Nelle risposte l’autore offre la sua opinione sul mercato del lavoro in Italia maturata nell’esperienza di avvocato, sindacalista della CGIL, professore di diritto del lavoro e senatore. Il libro si apre con il racconto della vicenda politica del rifiuto dell’offerta di guidare il ministero del lavoro e delle politiche sociali; si analizzano gli accordi sindacali della Fiat per gli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori; poi si spiega come la riforma Sacconi sul diritto del lavoro (Decreto Legge 13 agosto 2011 n. 138), nonostante a parere dell’autore sia formulata male, apra alla possibilità di intervenire per introdurre migliorie che assicurino più diritti ai lavoratori. Le riforme auspicate sono molteplici: introdurre proposte di partecipazione dei lavoratori all'impresa, derogare il contratto collettivo nazionale ad una contrattazione aziendale decentrata; sostituire il controllo giudiziale in materia di licenziamento con la responsabilizzazione delle imprese; flessibilità sui licenziamenti nei contratti a tempo indeterminato e introduzione di un progetto di flexsecurity sul modello scandinavo che determinerebbe una forte mobilità supportata da politiche di sostegno e da un'efficiente assicurazione sociale che provveda all’assistenza alla famiglia. Il testo si conclude con un proposta di programma di politica del lavoro per la prossima legislatura in sette punti in cui trovano spazio la semplificazione del codice del lavoro, l’introduzione del regime di flexecurity, l’obbligo delle regioni di finanziare i servizi di ricollocazione al lavoro, la detassazione della fascia di reddito più bassa, il passaggio per tutti al regime pensionistico contributivo ed il principio di allineamento agli standard europei per attrarre gli investimenti esteri migliorando le infrastrutture, la burocrazia e le relazioni sindacali, e diminuendo il costo dell'energia e la criminalità.

ICHINO Pietro,
Inchiesta sul lavoro: perché non dobbiamo avere paura di una grande riforma.
Milano: Mondadori, 2011.

Gli argomenti del libro:
Che cosa c’è di vero (e che cosa no); Come non diventare ministro del lavoro e vivere felici; Impiego pubblico: nascita e morte di una riforma; Il lavoro diviso; Come sostituire l’articolo 18 con la Danimarca; L’accordo tacito che chiude l’Italia; Il sindacato che serve per ingaggiare l’imprenditore migliore; E' la fine del diritto del lavoro?



In biblioteca
alla collocazione: L 331.0945 ICH INC

mercoledì 8 febbraio 2012

India development report

Sesta edizione del rapporto sullo sviluppo dell’India. Diffonde la valutazione critica degli studiosi dell’Indira Gandhi institute of development research in merito alle conseguenze delle riforme strutturali apportate in vent’anni dal governo indiano. Il fulcro del rapporto è costituito da questioni scelte inerenti le condizioni e le politiche economiche in India: tendenze macroeconomiche, sicurezza alimentare, dissesto dell’agricoltura, povertà, produttività industriale e sue declinazioni in termini di disparità regionale, occupazione e relazioni industriali, ruolo dei revisori dei conti nel governo delle imprese, prestazioni del settore delle telecomunicazioni, servizi bancari, approvvigionamento di energia, gestione degli eventi catastrofici, sofisticazione dei prodotti esportati. Un saggio introduttivo offre una visione di insieme della crescita economica indiana sia nella prospettiva di breve e medio termine della stabilizzazione macroeconomica, sia in quella di lungo periodo della sostenibilità delle scelte economiche e di politica sociale e ambientale. La relazione si conclude con una corposa appendice statistica.

NACHANE Dilip M. (editor),
India development report: 2011.
New Delhi: Oxford U.P., 2011.

Gli argomenti del libro:
Two decades of structural reforms in India; Macroeconomic overview; Food security; Persistence of crisis in Indian agriculture; Poverty and inequality in the age of economic liberalization; Industrial performance 1991-2008; Regional disparities in manufacturing growth in India; The role of auditor and audit committee in governance; Employment and industrial relations in India; The performance of India's telecommunications industry 1991-2009; Inflows and policy; Outreach of banking services across Indian states 1981-2007; Environmental challenges of development strategies in India; Emerging energy insecurity; Disasters; India's export sophistication in a comparative perspective; A statistical profile of India's development.



In biblioteca
alla collocazione L 330.954 NAC IND