giovedì 30 ottobre 2014

La città illuminata

Righi, giornalista del Corriere della sera, traccia la storia delle origini della produzione di energia elettrica in Italia e dei suoi protagonisti, primi tra tutti l'ingegnere Giuseppe Colombo e la Società Edison di cui fu presidente. L'opera, pur abbracciando gli sviluppi novecenteschi e del primo decennio del 21. secolo della produzione elettrica in Italia, si concentra in particolare sulle tappe che hanno portato alla fondazione della società elettrica Edison nel 1884: dall'invenzione di Thomas Edison, agli esperimenti di illuminazione pubblica in piazza Duomo, alle intuizioni di Giuseppe Colombo fino all'illuminazione del Teatro alla Scala grazie alla produzione della centrale di Santa Radegonda di Milano. La seconda parte dell'opera accoglie un saggio dello storico Andrea Colombo che ricostruisce, attraverso immagini e documenti originali tratti da diversi archivi storici, i due anni che portarono dalla nascita del Comitato per l'illuminazione elettrica di Milano alla fondazione della Società Edison il 6 gennaio 1884.

RIGHI Stefano,
La città illuminata: l'intuizione di Giuseppe Colombo, la Edison e l'elettrificazione dell'Italia.
Milano: Rizzoli, 2013.

Gli argomenti del libro:
La città illuminata (Thomas Alva Edison; La Gioconda; Uomini, primati e denaro; Tra pubblico e privato); Centotrent'anni di energia a Milano (L'Exposition internationale d'électricité di Parigi; I primi esperimenti di illuminazione elettrica a Milano; "Sistema Edison": il Comitato in Italia; La centrale di Santa Radegonda; Luci sul Duomo; La Società Edison)



In biblioteca
alla collocazione: L 333.79320945 RIG CIT

martedì 21 ottobre 2014

Victorian literature and finance

Il volume raccoglie una serie di studi sul tema della finanza e dell'economia nella letteratura inglese prodotta nel periodo del lungo regno della regina Vittoria. Si tratta di contributi prodotti da docenti universitari di letteratura inglese esperti della letteratura dell'Ottocento, affrontando aspetti di carattere finanziario ed economico piuttosto che soffermandosi sulle conseguenze sociali della nascita del capitalismo in Inghilterra. Vengono presi in considerazione temi legati all'alta finanza che si sviluppa in questo periodo, come ad esempio l'incremento delle attività bancarie internazionali, lo sviluppo dei mercati azionari e delle società quotate, la nascita di specifici strumenti di credito e l'importanza del sistema monetario. Tra gli autori affrontati troviamo Charlotte Bronte, Elizabeth Barrett Browning, Edward Bulwer-Lytton, Joseph Conrad, George Eliot, Henry Rider Haggard, Thomas Hardy, Anthony Trollope. Nell'introduzione sono riportati alcuni studi precedenti sulle relazioni tra letteratura del periodo vittoriano e finanza.

O'GORMAN Francis,
Victorian literature and finance.
Oxford: Oxford U.P., 2007.

Gli argomenti del libro:
"Even these metallic problems have their melodramatic side": money in Victorian literature; Inside Out: value and display in Thomas De Quincey and Isaac Butt; Edward Bulwer Lytton Dreams of copyright; "Vulgar needs": Elizabeth Barrett Browning, profit, and literary value; The drama of capital: risk, belief, and liability on the Victorian stage; "Ladies do it?": Victorian women investors in fact and fiction; Literary realism in the wake of business cycle theory: The Way We Live Now (1875); Speculative fictions and the fortunes of H. Rider Haggard; Cultural versus financial capital: defining literary value at the Fin de Siècle.



In biblioteca
alla collocazione: L 820.9355309034 VIC

mercoledì 8 ottobre 2014

Quelli che... non si arrendono!

Il volume raccoglie una serie di interviste condotte a diversi imprenditori e imprenditrici dell'area dell'Alto Milanese, del Varesotto e del Comasco sul tema dell'attività imprenditoriale in Italia, in riferimento alla propria realtà aziendale e al proprio modo di fare impresa in Italia di fronte alle conseguenze della crisi economica, delle vicissitudini politiche e degli ostacoli burocratici.

LANDONI Luciano,
Quelli che... non si arrendono!: L'impresa di fare impresa in Italia.
Busto Arsizio: GMC, 2014.

Gli argomenti del libro:
Fiducia giovane!; Il Made in Italy; La tradizione e il futuro; La ricerca e l'innovazione; Insieme è più bello; La creatività, il design, la fantasia, la green economy; L'Italia e il mondo; Si può fare.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.760945218 LAN QUE

lunedì 6 ottobre 2014

The innovative entrepreneur

L'autore, rivolgendosi a studenti e ricercatori nelle materie economiche, studia il nesso tra le dinamiche imprenditoriali e il processo di innovazione delle imprese, descrivendo la figura dell'imprenditore come inventore, innovatore e soggetto competitivo. Secondo l'autore, l'imprenditorialità segue un processo in tre fasi che vengono definite come il "ciclo di vita" dell'imprenditorialità stessa. Chi ha caratteristiche imprenditoriali, parte da scoperte di tipo commerciale o tecnico-scientifiche che si concretizzano poi nell'avviamento di nuove imprese (start up). Una volta fondata una nuova impresa e inserita nel mercato competitivo, l'imprenditorialità cessa di esistere perché l'imprenditore si trasforma in proprietario d'impresa. L'autore analizza poi alcune opportunità per l'imprenditore innovatore che volesse creare nuove imprese, ad esempio di fronte all'inerzia tecnologica e produttiva delle imprese esistenti o di fronte al monopolio di talune imprese in determinati campi, dando il via a diversi nuovi progetti produttivi e commerciali. L'imprenditore innovativo potrà scegliere se cooperare o concorrere nel mercato, condividendo nuove tecnologie con il sistema esistente o proponendole in nuovi contesti imprenditoriali. Entrano in gioco fattori come la proprietà intellettuale, la differenziazione dei prodotti e il trasferimento di tecnologia. Nel capitolo 9 si esaminano le relazioni tra imprenditorialità, innovazione e investimenti internazionali, tenendo conto dell'apertura al commercio internazionale da parte dei paesi. Il volume si conclude con la descrizione del ruolo dell'imprenditore di fronte allo sviluppo economico e dell'atteggiamento della politica, che secondo l'autore dovrebbe facilitare il lavoro degli imprenditori riducendo gli ostacoli legali e burocratici e favorendo lo sviluppo delle competenze individuali.

SPULBER Daniel F.,
The innovative entrepreneur.
New York: Cambridge U.P., 2014.

Gli argomenti del libro:
Entrepreneurial motivation: maximizing life-cycle utility; Innovative advantage: entrepreneurial initiative and incumbent inertia; Competitive pressures and entrepreneurial incentives to innovate; Creative destruction: transaction costs and intellectual property rights; Making new combinations; Tacit knowledge; Asymmetric information; The Wealth of Nations: international trade and investment.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.04 SPU INN