martedì 23 dicembre 2014

The Routledge companion to entrepreneurship

I contributi raccolti in quest'opera intendono presentare lo stato della ricerca multidisciplinare sull'imprenditorialità, di cui vengono trattate le principali tematiche, i metodi di indagine e le prospettive emergenti. Vengono affrontate questioni disciplinari e metodologiche, indagate le possibili motivazioni influenzanti la scelta di diventare imprenditori e presentato l'aspetto etico, morale e creativo della professione. Vengono anche valutate le implicazioni sociali, nonché le opportunità da essa offerte a particolari gruppi sociali come quello delle donne del sud del mondo e delle minoranze etniche. Nell'ultima parte vengono esaminati i possibili sviluppi futuri, come ad esempio la ricerca sull'imprenditorialità nei paesi in via di sviluppo.

BAKER Ted - WELTER Friederike (eds.),
The Routledge companion to entrepreneurship.
London; New York: Routledge, 2015.

Gli argomenti del libro:
Setting the scene for the companion to entrepreneurship; The discipline of entrepreneurship research; Reasons and motivations for entering entrepreneuship; Resources and resourcefulness; Entrepreneurship, wealth and wellbeing; Entrepreneurial opportunity; Towards broader understanding: the methodological future.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.04 ROU

giovedì 4 dicembre 2014

A companion to the history of economic thought

Attraverso i contributi di ricercatori nel campo della storia del pensiero economico, l'opera intende offrire una disamina delle principali tematiche oggetto di indagine di questa disciplina e presentarne lo stato di interpretazione attuale. Nella prima delle due parti in cui risulta suddivisa l'opera sono raccolti interventi che focalizzano l'attenzione su particolari aspetti del pensiero economico proprio, ad esempio, di determinate epoche storiche (come quella antica o medievale), di specifiche scuole (come quella marxista o keynesiana) o frutto di particolari contesti nazionali. La seconda parte, invece, ha per oggetto la storia del pensiero economico come disciplina. In questa parte vengono analizzate alcune delle più significative tematiche storiografiche (dalla sociologia dell'economia e della conoscenza scientifica, all'esegesi, l'ermeneutica e l'interpretazione) e dai contributi in essa raccolti emerge la varietà metodologica della ricerca in questo campo.
Abstract di Arianna Gorletta

SAMUELS Warren J. - BIDDLE Jeff E. - DAVIS John B.,
A companion to the history of economic thought.
Malden: Blackwell, 2007.

Gli argomenti del libro:
Research styles in the history of economic thought; Historical surveys (Ancient and Medieval Economics; Contributions of Medieval Muslim Scholars to the History of Economics and their Impact: A Refutation of the Schumpeterian Great Gap; Mercantilism; Physiocracy and French Pre-Classical Political Economy; Pre-Classical Economics in Britain; Adam Smith, 1723–1790: Theories of Political Economy; Classical Economics; Post-Ricardian British Economics, 1830–1870; Karl Marx: His Work and the Major Changes in its Interpretation; The Surplus Interpretation of the Classical Economists; Non-Marxian Socialism; Utopian Economics 14. Historical Schools of Economics: German and English; American Economics to 1900; English Marginalism: Jevons, Marshall, and Pigou; The Austrian Marginalists: Menger, Böhm-Bawerk, and Wieser; Early General Equilibrium Economics: Walras, Pareto, and Cassel; The 'First' Imperfect Competition Revolution; The Stabilization of Price Theory, 1920–1955; Interwar Monetary and Business Cycle Theory: Macroeconomics before Keynes; Keynes and the Cambridge School; American Institutional Economics in the Interwar Period; Postwar Neoclassical Microeconomics 25. The Formalist Revolution of the 1950s; A History of Postwar Monetary Economics and Macroeconomics; The Economic Role of Government in the History of Economic Thought; Postwar Heterodox Economics); Historiography (The Sociology of Economics and Scientific Knowledge, and the History of Economic Thought; Exegesis, Hermeneutics, and Interpretation; Textuality and the History of Economics: Intention and Meaning; Mathematical Modeling as an Exegetical Tool: Rational Reconstruction; Economic Methodology since Kuhn; Biography and the History of Economics 36. Economics and Economists in the Policy Process; The International Diffusion of Economic Thought; The History of Ideas and Economics; Research in the History of Economic Thought as a Vehicle for the Defense and Criticism of Orthodox Economics).



In biblioteca
alla collocazione: L 330.109 COM

mercoledì 26 novembre 2014

Oltre lo studio incrementa la sua collezione...

La collezione di libri Oltre lo studio si arricchisce continuamente di nuovi titoli, grazie ai libri e alle pubblicazioni donati da privati. Si tratta di libri di pregio, di interesse letterario, filosofico, artistico o storico.

I libri di Oltre lo studio sono disponibili in consultazione nella sala periodici.

venerdì 7 novembre 2014

Retorica e business

Andrea Granelli, professionista ed esperto in comunicazione, marketing e innovazione aziendale, e Flavia Trupia, docente e consulente di comunicazione, affrontano la tematica della comunicazione aziendale individuando il ruolo che l'arte della retorica può svolgere, anche a fronte delle nuove sfide poste dall'era digitale. Nella prima parte vengono introdotti dei richiami alla retorica, riconducendola all'impiego che può avere in ambito aziendale. Vengono quindi identificati alcuni esempi di retori nelle imprese (Enrico Mattei, Adriano Olivetti, Steve Jobs, Oscar Farinetti, Angela Ahrendts) e alcuni forme e tecniche riprese dalla retorica da utilizzare in determinati ambiti della comunicazione aziendale, come lo storytelling aziendale, le interviste ai clienti, le scelte nella pianificazione del marketing. Nel capitolo conclusivo, vengono indagate le sfide e le opportunità della comunicazione aziendale nel 21. secolo, di fronte all'importanza assunta dalle immagini, dalla multimedialità e dalla comunicazione digitale.

GRANELLI Andrea - TRUPIA Flavia,
Retorica e business: intuire, ragionare, sedurre nell'era digitale.
Milano: Egea, 2014.

Gli argomenti del libro:
La retorica è viva e sta benone; Retori contemporanei; Forme di retorica in azione; La semiosfera del XXI secolo..



In biblioteca
alla collocazione: L 658.45 GRA RET

giovedì 30 ottobre 2014

La città illuminata

Righi, giornalista del Corriere della sera, traccia la storia delle origini della produzione di energia elettrica in Italia e dei suoi protagonisti, primi tra tutti l'ingegnere Giuseppe Colombo e la Società Edison di cui fu presidente. L'opera, pur abbracciando gli sviluppi novecenteschi e del primo decennio del 21. secolo della produzione elettrica in Italia, si concentra in particolare sulle tappe che hanno portato alla fondazione della società elettrica Edison nel 1884: dall'invenzione di Thomas Edison, agli esperimenti di illuminazione pubblica in piazza Duomo, alle intuizioni di Giuseppe Colombo fino all'illuminazione del Teatro alla Scala grazie alla produzione della centrale di Santa Radegonda di Milano. La seconda parte dell'opera accoglie un saggio dello storico Andrea Colombo che ricostruisce, attraverso immagini e documenti originali tratti da diversi archivi storici, i due anni che portarono dalla nascita del Comitato per l'illuminazione elettrica di Milano alla fondazione della Società Edison il 6 gennaio 1884.

RIGHI Stefano,
La città illuminata: l'intuizione di Giuseppe Colombo, la Edison e l'elettrificazione dell'Italia.
Milano: Rizzoli, 2013.

Gli argomenti del libro:
La città illuminata (Thomas Alva Edison; La Gioconda; Uomini, primati e denaro; Tra pubblico e privato); Centotrent'anni di energia a Milano (L'Exposition internationale d'électricité di Parigi; I primi esperimenti di illuminazione elettrica a Milano; "Sistema Edison": il Comitato in Italia; La centrale di Santa Radegonda; Luci sul Duomo; La Società Edison)



In biblioteca
alla collocazione: L 333.79320945 RIG CIT

martedì 21 ottobre 2014

Victorian literature and finance

Il volume raccoglie una serie di studi sul tema della finanza e dell'economia nella letteratura inglese prodotta nel periodo del lungo regno della regina Vittoria. Si tratta di contributi prodotti da docenti universitari di letteratura inglese esperti della letteratura dell'Ottocento, affrontando aspetti di carattere finanziario ed economico piuttosto che soffermandosi sulle conseguenze sociali della nascita del capitalismo in Inghilterra. Vengono presi in considerazione temi legati all'alta finanza che si sviluppa in questo periodo, come ad esempio l'incremento delle attività bancarie internazionali, lo sviluppo dei mercati azionari e delle società quotate, la nascita di specifici strumenti di credito e l'importanza del sistema monetario. Tra gli autori affrontati troviamo Charlotte Bronte, Elizabeth Barrett Browning, Edward Bulwer-Lytton, Joseph Conrad, George Eliot, Henry Rider Haggard, Thomas Hardy, Anthony Trollope. Nell'introduzione sono riportati alcuni studi precedenti sulle relazioni tra letteratura del periodo vittoriano e finanza.

O'GORMAN Francis,
Victorian literature and finance.
Oxford: Oxford U.P., 2007.

Gli argomenti del libro:
"Even these metallic problems have their melodramatic side": money in Victorian literature; Inside Out: value and display in Thomas De Quincey and Isaac Butt; Edward Bulwer Lytton Dreams of copyright; "Vulgar needs": Elizabeth Barrett Browning, profit, and literary value; The drama of capital: risk, belief, and liability on the Victorian stage; "Ladies do it?": Victorian women investors in fact and fiction; Literary realism in the wake of business cycle theory: The Way We Live Now (1875); Speculative fictions and the fortunes of H. Rider Haggard; Cultural versus financial capital: defining literary value at the Fin de Siècle.



In biblioteca
alla collocazione: L 820.9355309034 VIC

mercoledì 8 ottobre 2014

Quelli che... non si arrendono!

Il volume raccoglie una serie di interviste condotte a diversi imprenditori e imprenditrici dell'area dell'Alto Milanese, del Varesotto e del Comasco sul tema dell'attività imprenditoriale in Italia, in riferimento alla propria realtà aziendale e al proprio modo di fare impresa in Italia di fronte alle conseguenze della crisi economica, delle vicissitudini politiche e degli ostacoli burocratici.

LANDONI Luciano,
Quelli che... non si arrendono!: L'impresa di fare impresa in Italia.
Busto Arsizio: GMC, 2014.

Gli argomenti del libro:
Fiducia giovane!; Il Made in Italy; La tradizione e il futuro; La ricerca e l'innovazione; Insieme è più bello; La creatività, il design, la fantasia, la green economy; L'Italia e il mondo; Si può fare.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.760945218 LAN QUE

lunedì 6 ottobre 2014

The innovative entrepreneur

L'autore, rivolgendosi a studenti e ricercatori nelle materie economiche, studia il nesso tra le dinamiche imprenditoriali e il processo di innovazione delle imprese, descrivendo la figura dell'imprenditore come inventore, innovatore e soggetto competitivo. Secondo l'autore, l'imprenditorialità segue un processo in tre fasi che vengono definite come il "ciclo di vita" dell'imprenditorialità stessa. Chi ha caratteristiche imprenditoriali, parte da scoperte di tipo commerciale o tecnico-scientifiche che si concretizzano poi nell'avviamento di nuove imprese (start up). Una volta fondata una nuova impresa e inserita nel mercato competitivo, l'imprenditorialità cessa di esistere perché l'imprenditore si trasforma in proprietario d'impresa. L'autore analizza poi alcune opportunità per l'imprenditore innovatore che volesse creare nuove imprese, ad esempio di fronte all'inerzia tecnologica e produttiva delle imprese esistenti o di fronte al monopolio di talune imprese in determinati campi, dando il via a diversi nuovi progetti produttivi e commerciali. L'imprenditore innovativo potrà scegliere se cooperare o concorrere nel mercato, condividendo nuove tecnologie con il sistema esistente o proponendole in nuovi contesti imprenditoriali. Entrano in gioco fattori come la proprietà intellettuale, la differenziazione dei prodotti e il trasferimento di tecnologia. Nel capitolo 9 si esaminano le relazioni tra imprenditorialità, innovazione e investimenti internazionali, tenendo conto dell'apertura al commercio internazionale da parte dei paesi. Il volume si conclude con la descrizione del ruolo dell'imprenditore di fronte allo sviluppo economico e dell'atteggiamento della politica, che secondo l'autore dovrebbe facilitare il lavoro degli imprenditori riducendo gli ostacoli legali e burocratici e favorendo lo sviluppo delle competenze individuali.

SPULBER Daniel F.,
The innovative entrepreneur.
New York: Cambridge U.P., 2014.

Gli argomenti del libro:
Entrepreneurial motivation: maximizing life-cycle utility; Innovative advantage: entrepreneurial initiative and incumbent inertia; Competitive pressures and entrepreneurial incentives to innovate; Creative destruction: transaction costs and intellectual property rights; Making new combinations; Tacit knowledge; Asymmetric information; The Wealth of Nations: international trade and investment.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.04 SPU INN

mercoledì 24 settembre 2014

La nuova geografia del lavoro

L'autore propone un'analisi delle dinamiche di lungo periodo che hanno contribuito a ridisegnare il mercato del lavoro degli Stati Uniti d'America negli ultimi trent'anni, cercando di individuarne le cause e le prospettive future. La trattazione è focalizzata sul concetto di "grande divergenza", un fenomeno che a partire dagli anni Ottanta ha colpito gli Stati Uniti d'America e che sembrerebbe destinato a interessare nel prossimo futuro anche l'Italia e il resto d'Europa. Si tratta di un fenomeno che è frutto della globalizzazione e dell'emergere di un'economia sempre più incentrata sulla conoscenza e l'innovazione che ha fatto del capitale umano il fattore produttivo fondamentale. Nel nuovo panorama economico la scolarità emerge, dunque, come un'importante discriminante sociale i cui effetti si ripercuotono sul grado di produttività del lavoro e sui salari. La geografia economica postindustriale risultante è caratterizzata da una profonda polarizzazione: da una parte, pochi centri di innovazione caratterizzati da economie dinamiche basate sulla ricerca, la creatività e su una solida disponibilità di capitale umano qualificato attraggono imprese all'avanguardia e abitanti altamente istruiti e sono quindi in grado di generare posti di lavoro ben retribuiti anche per chi non è direttamente impiegato nel settore dell'innovazione; dall'altra, tuttavia, moltissime città rimangono ancora legate ad attività produttive tradizionali e registrano un livello di capitale umano inferiore e più modestamente retribuito. Si tratta di una disparità dal carattere non solo economico, ma anche sociale e che arriva a riguardare l'identità culturale, la salute, la stabilità famigliare e la partecipazione politica.

MORETTI Enrico,
La nuova geografia del lavoro.
Milano: Mondadori, 2014.

Gli argomenti del libro:
Ruggine americana; Il lavoro del futuro: matematica, microchip e moltiplicatori; La grande divergenza; Forze d'attrazione; Mobilità geografica e mobilità sociale; Trappole della povertà e città attraenti; Il nuovo secolo del capitale umano.



In biblioteca
alla collocazione: L 331.10973 MOR NUO

venerdì 19 settembre 2014

Normal organizational wrongdoing

L'analisi sociologica, empirica e quantitativa degli illeciti penali, che si verificano in ambito societario, propone alcune spiegazioni possibili al perché le società mettano in atto comportamenti illegali, amorali e socialmente irresponsabili. L'autore propone una prima distinzione di approccio tra l'interpretazione dominante, che vede nel comportamento illecito corporativo un fenomeno anormale ma totalmente consapevole, e l'interpretazione alternativa, in cui il reato in ambito societario è considerato un comportamento comune ma non necessariamente volto a ledere. Nel terzo capitolo propone una definizione di illecito e chiarisce il processo di ricerca che ha portato all'elaborazione della sua analisi. I capitoli centrali espongono alcune specifiche interpretazioni dell'illecito (alcune affini alla teoria dominante, altre, la maggior parte, più vicine a quella alternativa) illustrate attraverso diversi casi di studio riguardanti alcune tipologie di organizzazioni, dalle agenzie governative alle istituzioni finanziarie, con particolare attenzione per le organizzazioni del settore privato. Il capitolo conclusivo considera infine le implicazioni pratiche delle interpretazioni di illecito esposte nel libro.

PALMER Donald,
Normal organizational wrongdoing: a critical analysis of theories of misconduct in and by organizations.
New York: Oxford U.P., 2013.

Gli argomenti del libro:
Two perspectives on organizational wrongdoing; Definition, theoretical development, and method; A rational choice; culture; Ethical decisions; Administrative systems; Situational social influence; The power of structure; Accidental wrongdoing; The social control of organizational wrongdoing.



In biblioteca
alla collocazione: L 174.4 PAL NOR

lunedì 8 settembre 2014

The handbook of market intelligence

L'opera presenta i vantaggi derivabili dall'adozione da parte delle aziende di programmi di market intelligence attraverso l'analisi delle esperienze di alcune importanti compagnie internazionali (Cisco systems, ABB, Dunkin' brands, Statoil...) e dei risultati di due indagini condotte sul tema dalla Global intelligence alliance (GIA) rispettivamente nel 2011 e nel 2013. L'opera si apre con un capitolo introduttivo del concetto di market intelligence quale processo di raccolta di informazioni volto a comprendere l'ambiente di mercato di riferimento a beneficio dei processi decisionali, dei fattori che ne renderebbero necessaria l'adozione e dei benefici da essa derivabili. In seguito vengono indagate, sulla base dei risultati delle sovra citate indagini, le tendenze odierne rilevabili nell'adozione di programmi di market intelligence da parte delle grandi organizzazioni. La seconda parte analizza i sfattori di successo e i cinque livelli di sviluppo proposti dalla GIA per lo sviluppo di efficienti programmi di market intelligence. La terza presenta i benefici derivanti dall'adozione di tali programmi in diversi contesti decisionali: dalla pianificazione strategica, al marketing, all'amministrazione delle vendite, dei conti, dell'innovazione, del prodotto e della catena dei rifornimenti. La quarta parte, infine, propone strategie per lo sviluppo di programmi di market intelligence competitivi a livello mondiale e per la valutazione dei benefici da essi derivanti cercando, inoltre, di prevederne gli sviluppi futuri.

HEDIN Hans - HIRVENSALO Irmeli - VAARNAS Markko,
The handbook of market intelligence: understand, compete and grow in global markets.
Chichester: Wiley, 2014.

Gli argomenti del libro:
Market intelligence in global organizations; Roadmap to world class market intelligence; Market intelligence for key user groups; Developing world class market intelligence programs.



In biblioteca
alla collocazione: L 658.83 HED

giovedì 28 agosto 2014

L'Italia della piccola industria

Castronovo, professore di storia contemporanea all'Università di Torino, propone un excursus della storia della piccola industria manifatturiera in Italia a partire dal secondo dopoguerra, sottolineando i processi che ne hanno via via modificato la diffusione e la strutturazione dagli anni del secondo dopoguerra alla crisi economica del 2008. In particolare, l'autore si sofferma sulle possibilità di crescita e innovazione per il superamento della crisi anche da parte delle piccole imprese.

CASTRONOVO Valerio,
L'Italia della piccola industria: dal dopoguerra a oggi.
Roma; Bari: Laterza, 2013.

Gli argomenti del libro:
Una lunga gestazione; Verso un decentramento produttivo; In mezzo al guado; Un'industrializzazione diffusa; Un difficile tornante; Il modello del "capitalismo molecolare"; Una nuova cultura d'impresa; A presidio del made in Italy; Nel vortice della crisi economica; Una recessione interminabile.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.6420945092 CAS ITA

venerdì 1 agosto 2014

Oltre lo studio incrementa la sua collezione…

La collezione Oltre lo studio si arricchisce continuamente di nuovi titoli, grazie ai libri e alle pubblicazioni donati da privati. Si tratta di libri di pregio, di interesse letterario o artistico, di storia locale. Ecco i titoli più recentemente inseriti nella collezione.

Almanacco della Famiglia bustocca per l'anno 2013: in crescita nella tradizione.
Busto Arsizio: La Famiglia bustocca, 2013.

BERTOLLI Franco,
Busto Arsizio sotto l'episcopato di Carlo Borromeo.
Busto Arsizio: Edizioni de La provvidenza, 2012 (Quaderni della Capitolare; 11).

GALLAZZI Cesare (a cura di),
Carlo Borromeo tridentino "uomo di governo" a Milano e dintorni.
Busto Arsizio: Edizioni de La Provvidenza, 2012 (Quaderni della Capitolare; 10).

RONCARI Marco,
Fagnano Olona: la sua storia, la sua gente.
Fagnano Olona: Scriba, 2013.

LANZONE Giovanni - MORACE Francesco (a cura di),
Il talento dell'impresa: l'impronta rinascimentale in dieci aziende italiane.
Busto Arsizio: Nomos, 2010.

RADICE Giuseppe,
La cadréga: viaggio satirico alla scoperta di politicanti e servi: poesie in vernacolo.
[S.l.]: [s.n.], 2008.

FERRAZZI Enrica Mariateresa,
La casa dei bambini in Villa Gonzaga a Olgiate Olona: storia del primo preventorio antitubercolare infantile italiano.
[S.l.]: Archivio fotografico italiano, 2013.
Contiene: 1 DVD-Rom.

Bolaffi Aste Ambassador,
Libri rari e autografi: asta Bolaffi: martedì 13 maggio 2014.
Torino: Aste Bolaffi Ambassador, [2014].
Catalogo dell'asta tenuta a Milano.

I libri di Oltre lo studio sono disponibili in consultazione nella sala periodici.

mercoledì 30 luglio 2014

Finance and society in 21st century in China

Tong, docente di finanza al Centro di insegnamento di management di Birmingham, analizza la realtà socio-economica cinese nel 21. secolo caratterizzata da una disconnessione tra il fenomeno finanziario e le sue radici culturali, con tutti i problemi e sfide da essa derivanti. L'autrice auspica una riconnessione tra queste due realtà e propone la teoria e l'applicazione di un modello finanziario socialmente contestualizzato e sostenibile. Il problema bancario e finanziario è analizzato sia da una prospettiva globale che da quella locale, cinese. Vengono inoltre proposti 3 casi di studio.
Abstract di Arianna Gorletta

TONG Junie T.,
Finance and society in 21st century in China: Chinese culture versus western markets.
Farnham, Surrey; Burlington, VT: Gower, 2011.

Gli argomenti del libro:
Time for financial transformation; From investment banking to finance-in-society; Finance and society; Finance and humanity; Banking and finance in a global context; The developmental path of finance; The interdisciplinary nature of finance; Chinese philosophy in banking and finance; The story of modern China; Narrative, philosophy and application: banking and finance in China; China Construction Bank Corporation: from critical consciousness to balance and harmony; The Grameen Bank: life as a story and as a journey; Catalyst Foundation: participatory action and empowerment; The finance-in-society model.



In biblioteca
alla collocazione: L 332.0951 TON FIN

giovedì 24 luglio 2014

Occupational change in Europe

Daniel Oesch, professore al Life course and inequality research centre dell'Università di Losanna, svolge un'indagine comparativa sui modelli di evoluzione del mercato del lavoro nell'Europa occidentale che ha l'obiettivo di determinare se si protenda verso un futuro in cui sarà dominante la classe media o, piuttosto, caratterizzato da classi sociali profondamente polarizzate. L'analisi affronta il tema della qualità delle nuove occupazioni, della mobilità, delle implicazioni sociali della struttura occupazionale e dell'opportunità o meno che le nuove generazioni svolgano professioni più remunerative di quelle dei loro genitori. Il primo capitolo sintetizza l'evoluzione del dibattito sul cambiamento occupazionale e analizza le relazioni che intercorrono tra tecnologia, competenze e istituzioni, e la struttura del lavoro. Il secondo presenta le evidenze empiriche, spiega la strategia usata e offre un'immagine del cambiamento in 5 Paesi. I capitoli successivi cercano di dare spiegazione a quanto emerso dall'analisi dei dati: il terzo capitolo abbraccia la teoria secondo cui il cambiamento sia frutto dell'evoluzione della tecnologia e del mercato internazionale; il quarto quella secondo cui responsabili siano i processi educativi e di immigrazione; il quinto propone le istituzioni del mercato del lavoro come principali responsabili. Il sesto capitolo affronta la questione della disoccupazione. La conclusione cui approda l'autore è quella secondo cui i governi dovrebbero agire attraverso investimenti diretti sia all'educazione universitaria e superiore che alla formazione professionale.
Abstract di Arianna Gorletta

OESCH Daniel,
Occupational change in Europe: how technology and education transform the job structure.
Oxford: Oxford U.P., 2013.

Gli argomenti del libro:
The debate in the literature on occupational change; Occupational upgrading in Europe since 1990; Demand-side influences on occupational change: trade and technology; Supply-side influences on occupational change: education and migration; The role of institutions: Wage-setting and occupational change; Upgrading at the cost of unemployment?.



In biblioteca
alla collocazione: L 331.1094 OES OCC

martedì 1 luglio 2014

America's assembly line

David E. Nye, professore di Studi americani presso il Danish Insitute of Advanced Study dell'University of Southern Denmark, ripercorre la storia della catena di montaggio, il più famoso processo di produzione di massa, in occasione del centenario dall'invenzione ad opera della Ford Motor Company. Nell'affrontare l'esame di questa tecnologia produttiva e dei suoi protagonisti (industriali, lavoratori e intellettuali), l'autore fa principale riferimento al contesto statunitense, sebbene la sua dissertazione abbracci una prospettiva comparativa di respiro internazionale. Viene analizzata anche tutta quella serie di espressioni culturali che alla catena di montaggio furono ispirate. L'opera è divisa in 10 capitoli che affrontano rispettivamente: il contesto che rese possibile l'invenzione; la sua nascita; l'iniziale ambivalente responso del pubblico; la sua diffusione a livello mondiale nell'arco di un decennio; le crescenti critiche e le accuse di "disumanizzazione del lavoro" cui fu soggetta a partire dagli anni '30; il suo ruolo di bastione del capitalismo durante la Prima guerra mondiale e nei primi anni della Guerra fredda; le critiche da parte degli intellettuali e la disaffezione degli operai nei suoi confronti a partire dagli anni '60; la sua trasformazione in un sistema di produzione snella ad opera dei Giapponesi; la questione dei salari degli operai a fronte della diffusione del modello giapponese; le problematiche ambientali odierne e i tentativi di realizzazione di un sistema di produzione più sostenibile.
Abstract di Arianna Gorletta
 
NYE David E.,
America's assembly line.
Cambridge, MA: MIT press, 2013.

Gli argomenti del libro:
Context; Intention; Celebration; Export; Critique; Ware and cold war;  Discontent; Challenge; Global labor; Centenary.



In biblioteca
alla collocazione: L 658.533 NYE AME

venerdì 27 giugno 2014

The Oxford handbook of engineering and technology in the classical world

Attraverso gli scritti di 31 studiosi da 9 Paesi, l’opera ripercorre i traguardi tecnologici e ingegneristici conseguiti nel mondo greco e romano dall’8. secolo a.C. al 5. secolo d.C. Le singole trattazioni espongono le problematiche che fanno da sfondo allo specifico progresso tecnologico o famiglia di progressi tecnologici analizzati, propongono una sintesi dei contributi rilevanti di altri studiosi contemporanei sul tema, definiscono gli effetti della tecnologia nel contesto della società che la utilizzò e le risorse impiegate. L’obiettivo dichiarato è quello di smentire la concezione di un blocco tecnologico proprio delle culture classiche. I capitoli sono organizzati in 8 sezioni. La prima è dedicata alle fonti antiche scritte riguardanti la tecnologia greca e romana, nonché alle rappresentazioni visive delle attività tecnologiche, alla storiografia in merito e alle tracce archeologiche. La seconda sezione è dedicata alle attività primarie e alle tecnologie estrattive, mentre la terza riguarda l’intervento umano volto a dar forma al mondo fisico per rispondere ai propri bisogni (ingegneria e architettura greco-romana, ingegneria idraulica e sistemi di approvvigionamento idrico, ingegneria di tunnel e canali, macchine pesanti). La quarta sezione analizza le attività secondarie di lavorazione delle materie prime (lavorazione degli alimenti, metallurgia, falegnameria, produzione tessile, della pelle, delle ceramiche e del vetro, e utilizzo di sostanze chimiche nelle attività secondarie). Il resto del libro tratta le tecnologie che hanno relazioni più complesse con il contesto socioeconomico e che coinvolgono una varietà di motivazioni e tecnologie che vanno oltre l’estrazione o i processi di lavorazione delle materie prime. La quinta sezione analizza le infrastrutture di terra e di mare, e i trasporti (equitazione, finimenti, veicoli, navi e navigazione). La sesta sezione riguarda le tecnologie militari e le fortificazioni, mentre la settima è dedicata a quelle tecnologie cruciali per lo sviluppo delle società umane che tuttavia hanno più a che fare con idee astratte e non hanno un impatto concreto sul mondo fisico (lettura e scrittura di informaizoni scritte, misurazione del tempo, del peso, delle dimensioni e così via). L’ultimo capitolo, indipendente, stimola un ulteriore approccio allo studio delle tecnologie nel mondo classico.
Abstract di Arianna Gorletta
 
OLESON John Peter (editor),
The Oxford handbook of engineering and technology in the classical world.
New York: Oxford U.P., 2010.

Gli argomenti del libro:
Sources; Primary, extractive technologies; Engineering and complex machines; Secondary processes and manufacturing; Technologies of movement and transport; Technologies of Death; Technologies of the mind; Ethnoarchaeology and model-building.



In biblioteca
alla collocazione: L 609.38 OXF

lunedì 23 giugno 2014

Anti-Blanchard

A partire dall'esame critico del manuale di macroeconomia di Olivier Blanchard, l'autore, ricercatore in Economia politica e docente di Fondamenti di Economia politica e di Economia del lavoro presso l'Università del Sannio, propone un confronto tra la teoria macroeconomica dominante, basata sul modello di equilibrio economico generale con imperfezioni di mercato, e gli approcci alternativi di teoria critica allo scopo di costruire un modello alternativo rispetto alla teoria prevalente. Il confronto è incentrato intorno a due interrogativi dalle cui risposte i due modelli presentati traggono implicazioni politiche diverse: nell'ambito del modo di produzione capitalistico, cosa determina il livello della produzione sociale realizzata (e quindi anche il livello di occupazione)? Cosa determina la distribuzione tra  le classi sociali di quella produzione? L'autore muove infine alcune critiche al modello alternativo e propone alcuni percorsi possibili. Il saggio è rivolto ai docenti di formazione critica e ai loro studenti, nonché agli studiosi fedeli alla teoria dominante interessati a confrontarsi con le interpretazioni alternative della macroeconomia contemporanea. Il testo si divide in tre parti: la prima affronta l'analisi critica del modello dominante; la seconda indaga il modello alternativo; la terza propone alcuni approfondimenti. L'opera è corredata dall'appendice statistica ad opera di Domenico Suppa.
Abstract di Arianna Gorletta

BRANCACCIO Emiliano,

Anti-Blanchard: un approccio comparato allo studio della macroeconomia.
Milano: Angeli, 2012.

Gli argomenti del libro:
Il modello "mainstream" di Blanchard; Il modello alternativo; Approfondimenti; Appendice statistica.



In biblioteca
alla collocazione: L 339 BRA ANT

martedì 13 maggio 2014

Austerity


L'autore si interroga sulle scelte di politica economica tese al taglio della spesa pubblica, alla revisione del bilancio dello stato e all'aumento delle tasse. Il volume mette in discussione questo indirizzo di austerity, analizzandone gli aspetti teorici e le conseguenze pratiche che l'autore definisce come pericolose. Nella prima parte viene presentata la situazione che si è venuta a creare prima negli Stati Uniti d'America, con la caduta delle grandi istituzioni finanziarie, e poi anche in Europa, dove la scelta di tutti i paesi dell'Unione Europea è stata l'austerità in campo economico. Nella seconda parte, si traccia un percorso tra i più importanti economisti (Locke, Smith, Hume, Keynes, Schumpeter) per dimostrare come l'austerità non abbia una base teorica vera e propria; si passa infine ad analizzare i casi in cui questo tipo di politica economica è stata applicata nel corso del 20. secolo (anni Trenta e anni Ottanta).

BLYTH Mark,
Austerity: the history of a dangerous idea.
New York: Oxford U.P., 2013.

Gli argomenti del libro:
A primer on austerity, debt, and morality plays; Why we all need to be austere (America: too big to fail? Bankers, Bailouts, and blaming the state; Europe-too big to bail: the politics of permanent austerity); Austerity's twin histories (The intellectual history of a dangerous idea, 1692-1942; The intellectual history of a dangerous idea, 1942-2012; Austerity's natural history, 1914-2012); The end of banking, new tales, and a taxing time ahead.



In biblioteca
alla collocazione: L 332.01 BLY AUS

mercoledì 16 aprile 2014

When the money runs out

L’autore analizza la crisi economica e finanziaria globale che ha colpito i paesi del mondo occidentale a partire dal 2007, prendendo in considerazione soprattutto come sono cambiate la distribuzione della ricchezza e le prospettive di crescita di questi paesi. Secondo l’autore, la crisi economica ha provocato una stagnazione in Europa e negli Stati Uniti d’America, per cui appare molto difficile riuscire a tornare ai livelli di espansione ad esempio degli anni Novanta del ‘900, anche per quel che riguarda le pensioni, la sanità e, in generale, il welfare che gli stati del mondo occidentale si sono adoperati a creare, ma che comportano dei costi difficili da sostenere. Tra l’altro, l’autore conduce diversi confronti rispetto agli eventi storici precedenti che hanno visto crisi e stagnazione, dalla rivoluzione francese, alla crisi degli anni Trenta del ‘900, all’epoca del thatcherismo inglese; tuttavia, dopo la crisi del 2007 appare molto più complicato uscire da questo tipo di situazione, anche per le prospettive di vita create in precedenza. La soluzione proposta dall’autore è l’invito alla politica del mondo occidentale ad attuare il più presto possibile delle riforme adeguate.

KING Stephen D.,
When the money runs out.
New Haven; London: Yale U.P., 2013.

Gli argomenti del libro:
Whatever happened to the decades of plenty?; Taking progress for granted; The pain of stagnation; Fixing a broken economy; Stimulus junkies; The limits to stimulus; Loss of trust, loss of growth; Three schisms; From economic disappointment to political instability; Dystopia; Avoiding dystopia.




In biblioteca
alla collocazione: L 339.22091821 KIN WHE

venerdì 11 aprile 2014

Handbook of regional innovation and growth

L’handbook affronta diverse tematiche legate allo sviluppo economico locale, tenendo conto del ruolo dell’innovazione che ha investito tutte le dinamiche coinvolte nella produzione locale. Partendo da un’analisi teorica (ad esempio, dalle teorie sull’innovazione dell’economista Joseph Schumpter) si passa ad un’analisi più specifica dei fattori innovativi che si riscontrano nell’economia e nella produzione locale. Viene innanzitutto presa in considerazione l’innovazione dell’organizzazione industriale, che, tenendo conto della competitività e della concentrazione delle imprese locali, ha registrato il miglioramento delle conoscenze e della competenza del personale, la diversificazione della produzione stessa e la creazione di reti di produzione. La formazione di vere e proprie reti di imprese locali viene descritta nella quarta parte, dove le reti industriali divengono protagoniste fondamentali nello sviluppo economico locale. Vengono poi affrontati alcuni casi particolari, quali lo sviluppo dei sistemi innovativi in economie emergenti come l’India, l’attenzione all’ambiente, l’innovazione dei servizi, l’impiego degli investimenti esteri. Infine, vengono prese in esame le politiche innovative locali di alcune regioni produttive.

COOKE Philip (editor),
Handbook of regional innovation and growth.
Cheltenham; Northampton: Elgar, 2011.

Gli argomenti del libro:
Regional innovation theory; Regional innovation and growth dynamics; Regional innovation and evolution; Agglomeration and innovation; Regional wordls of innovations; Regional innovation system institutions; Regional innovation policy.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.9 HAN

martedì 8 aprile 2014

Innovative firms in emerging market countries

Il volume descrive il settore industriale di alcuni paesi dell’Asia e dell’America Latina che hanno avuto un forte sviluppo economico a partire dagli anni Novanta, assumendo talora un ruolo centrale nell’economia mondiale durante il primo decennio del 21. secolo, come è accaduto per Cina, India e Brasile. In particolar modo, alcuni paesi di recente industrializzazione vengono analizzati sulla base dei cambiamenti istituzionali che hanno comportato, per esempio, la possibilità di investimenti esteri nell’industria locale; vengono presi in considerazione alcuni fattori legati all’innovazione dei settori stessi, quali l’utilizzo di tecnologie specifiche e l’investimento da parte delle imprese in ricerca e sviluppo. Il volume è suddiviso in tre parti: nella prima parte si affrontano le istanze teoriche (accumulo di competenze, innovazione tecnologica, cambiamenti istituzionali) che stanno alla base dello sviluppo industriale dei paesi che verranno analizzati nella seconda parte. La seconda parte è suddivisa per aree geografiche: prima alcuni paesi dell’Asia (Cina, India, Malesia, Corea del sud e Taiwan), poi il Brasile e l’Argentina per l’America latina. L’ultima parte conclusiva procede ad un confronto, riscontrando analogie e differenze nei fenomeni precedentemente analizzati.

AMANN Edmund - CANTWELL John (eds.),
Innovative firms in emerging market countries.
Oxford : Oxford U.P., 2013.

Gli argomenti del libro:
The theoretical and empirical context; Innovative firms in emerging markets (Asia); Innovative firms in emerging markets (Latin America); Comparative conclusions.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.7095 INN

venerdì 4 aprile 2014

Oltre lo studio incrementa la sua collezione…


La collezione Oltre lo studio si arricchisce continuamente di nuovi titoli, grazie ai libri e alle pubblicazioni donati da privati. Si tratta di libri di pregio, di interesse letterario o artistico, di storia locale. Ecco i titoli più recentemente inseriti nella collezione.


DE BERTOLIS Davide,
Alfa Romeo… dei nostri sogni.
Milano: Debegroup, 2011.
Firma autografa dell'autore sulla p. bianca.

BULFERETTI Luigi,
Leonardo, l'uomo e lo scienziato.
Torino: Eri, 1966.

BORROMEO Federico; RAVASI Gianfranco (commento di); CIGADA Piero (nota al testo e traduzione),
Musaeum.
Milano: Claudio Gallone, 1997.
(Volti e anime; 1).

I libri di Oltre lo studio sono disponibili in consultazione nella sala periodici.


venerdì 7 marzo 2014

Access to information in Africa

Thanks to the contributions of some African academics and practitioners, this book presents the state of access to information in African countries and addresses its role in the future of African development. The book is divided into three parts. The first part faces theoretical challenges about information access in the African context. The second one comprises 3 thematic studies about the use of qualitative methods to contextualize and interpret statistical data about the access to information, the 2004 Nigerian extractive industry transparency initiative and the role of internet access. Finally, the third part contains 5 regional and country studies (Sudafrica, Uganda, Kenya, Burkina Faso and Nigeria).
Abstract by Victor Hernandez Marti


DIALLO Fatima - CALLAND Richard (editors),

Access to information in Africa: law, culture and practice.
Leiden; Boston: Brill, 2013.

Gli argomenti del libro:
Navigating the Transparency Landscape in Africa; The Right of Access to Information: The State of the Art and the Emerging Theory of Change; The Problem of Access to Information in African Jurisdictions: Constitutionalism, Citizenship, and the Human Rights Discourse; Transparency and Power Relations: Socio-Anthropological Perspectives on the Right of Access to Information; Constitutional Domestication of the Right of Access to Information in Africa: Retrospect and Prospects; Statistics, Indicators and Access to Information in African Countries; The Extractive Industry Transparency Initiative and Corruption in Nigeria: Rethinking the Links between Transparency and Accountability; Towards Realizing the Right of Access to Internet-Based Information in Africa; An Actionable Constitutional Right of ATI: The Case of Southern Africa; The Uganda Freedom of Information Campaign: Stuck in the Mud?; Realizing the Right of Access to Information in kenya: What Should Stakeholders Be on the Lookout for?; The Right to Information in Burkina Faso: An Unfinished Quest; Access to Information and Transparency: Opportunities and Challenges for Nigeria’s FOI Act 2011.



In biblioteca
alla collocazione: L 342.60662 ACC