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Segnalazioni della Biblioteca Mario Rostoni

giovedì 28 agosto 2014

L'Italia della piccola industria

Castronovo, professore di storia contemporanea all'Università di Torino, propone un excursus della storia della piccola industria manifatturiera in Italia a partire dal secondo dopoguerra, sottolineando i processi che ne hanno via via modificato la diffusione e la strutturazione dagli anni del secondo dopoguerra alla crisi economica del 2008. In particolare, l'autore si sofferma sulle possibilità di crescita e innovazione per il superamento della crisi anche da parte delle piccole imprese.

CASTRONOVO Valerio,
L'Italia della piccola industria: dal dopoguerra a oggi.
Roma; Bari: Laterza, 2013.

Gli argomenti del libro:
Una lunga gestazione; Verso un decentramento produttivo; In mezzo al guado; Un'industrializzazione diffusa; Un difficile tornante; Il modello del "capitalismo molecolare"; Una nuova cultura d'impresa; A presidio del made in Italy; Nel vortice della crisi economica; Una recessione interminabile.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.6420945092 CAS ITA

venerdì 1 agosto 2014

Oltre lo studio incrementa la sua collezione…

La collezione Oltre lo studio si arricchisce continuamente di nuovi titoli, grazie ai libri e alle pubblicazioni donati da privati. Si tratta di libri di pregio, di interesse letterario o artistico, di storia locale. Ecco i titoli più recentemente inseriti nella collezione.

Almanacco della Famiglia bustocca per l'anno 2013: in crescita nella tradizione.
Busto Arsizio: La Famiglia bustocca, 2013.

BERTOLLI Franco,
Busto Arsizio sotto l'episcopato di Carlo Borromeo.
Busto Arsizio: Edizioni de La provvidenza, 2012 (Quaderni della Capitolare; 11).

GALLAZZI Cesare (a cura di),
Carlo Borromeo tridentino "uomo di governo" a Milano e dintorni.
Busto Arsizio: Edizioni de La Provvidenza, 2012 (Quaderni della Capitolare; 10).

RONCARI Marco,
Fagnano Olona: la sua storia, la sua gente.
Fagnano Olona: Scriba, 2013.

LANZONE Giovanni - MORACE Francesco (a cura di),
Il talento dell'impresa: l'impronta rinascimentale in dieci aziende italiane.
Busto Arsizio: Nomos, 2010.

RADICE Giuseppe,
La cadréga: viaggio satirico alla scoperta di politicanti e servi: poesie in vernacolo.
[S.l.]: [s.n.], 2008.

FERRAZZI Enrica Mariateresa,
La casa dei bambini in Villa Gonzaga a Olgiate Olona: storia del primo preventorio antitubercolare infantile italiano.
[S.l.]: Archivio fotografico italiano, 2013.
Contiene: 1 DVD-Rom.

Bolaffi Aste Ambassador,
Libri rari e autografi: asta Bolaffi: martedì 13 maggio 2014.
Torino: Aste Bolaffi Ambassador, [2014].
Catalogo dell'asta tenuta a Milano.

I libri di Oltre lo studio sono disponibili in consultazione nella sala periodici.

mercoledì 30 luglio 2014

Finance and society in 21st century in China

Tong, docente di finanza al Centro di insegnamento di management di Birmingham, analizza la realtà socio-economica cinese nel 21. secolo caratterizzata da una disconnessione tra il fenomeno finanziario e le sue radici culturali, con tutti i problemi e sfide da essa derivanti. L'autrice auspica una riconnessione tra queste due realtà e propone la teoria e l'applicazione di un modello finanziario socialmente contestualizzato e sostenibile. Il problema bancario e finanziario è analizzato sia da una prospettiva globale che da quella locale, cinese. Vengono inoltre proposti 3 casi di studio.
Abstract di Arianna Gorletta

TONG Junie T.,
Finance and society in 21st century in China: Chinese culture versus western markets.
Farnham, Surrey; Burlington, VT: Gower, 2011.

Gli argomenti del libro:
Time for financial transformation; From investment banking to finance-in-society; Finance and society; Finance and humanity; Banking and finance in a global context; The developmental path of finance; The interdisciplinary nature of finance; Chinese philosophy in banking and finance; The story of modern China; Narrative, philosophy and application: banking and finance in China; China Construction Bank Corporation: from critical consciousness to balance and harmony; The Grameen Bank: life as a story and as a journey; Catalyst Foundation: participatory action and empowerment; The finance-in-society model.



In biblioteca
alla collocazione: L 332.0951 TON FIN

giovedì 24 luglio 2014

Occupational change in Europe

Daniel Oesch, professore al Life course and inequality research centre dell'Università di Losanna, svolge un'indagine comparativa sui modelli di evoluzione del mercato del lavoro nell'Europa occidentale che ha l'obiettivo di determinare se si protenda verso un futuro in cui sarà dominante la classe media o, piuttosto, caratterizzato da classi sociali profondamente polarizzate. L'analisi affronta il tema della qualità delle nuove occupazioni, della mobilità, delle implicazioni sociali della struttura occupazionale e dell'opportunità o meno che le nuove generazioni svolgano professioni più remunerative di quelle dei loro genitori. Il primo capitolo sintetizza l'evoluzione del dibattito sul cambiamento occupazionale e analizza le relazioni che intercorrono tra tecnologia, competenze e istituzioni, e la struttura del lavoro. Il secondo presenta le evidenze empiriche, spiega la strategia usata e offre un'immagine del cambiamento in 5 Paesi. I capitoli successivi cercano di dare spiegazione a quanto emerso dall'analisi dei dati: il terzo capitolo abbraccia la teoria secondo cui il cambiamento sia frutto dell'evoluzione della tecnologia e del mercato internazionale; il quarto quella secondo cui responsabili siano i processi educativi e di immigrazione; il quinto propone le istituzioni del mercato del lavoro come principali responsabili. Il sesto capitolo affronta la questione della disoccupazione. La conclusione cui approda l'autore è quella secondo cui i governi dovrebbero agire attraverso investimenti diretti sia all'educazione universitaria e superiore che alla formazione professionale.
Abstract di Arianna Gorletta

OESCH Daniel,
Occupational change in Europe: how technology and education transform the job structure.
Oxford: Oxford U.P., 2013.

Gli argomenti del libro:
The debate in the literature on occupational change; Occupational upgrading in Europe since 1990; Demand-side influences on occupational change: trade and technology; Supply-side influences on occupational change: education and migration; The role of institutions: Wage-setting and occupational change; Upgrading at the cost of unemployment?.



In biblioteca
alla collocazione: L 331.1094 OES OCC

martedì 1 luglio 2014

America's assembly line

David E. Nye, professore di Studi americani presso il Danish Insitute of Advanced Study dell'University of Southern Denmark, ripercorre la storia della catena di montaggio, il più famoso processo di produzione di massa, in occasione del centenario dall'invenzione ad opera della Ford Motor Company. Nell'affrontare l'esame di questa tecnologia produttiva e dei suoi protagonisti (industriali, lavoratori e intellettuali), l'autore fa principale riferimento al contesto statunitense, sebbene la sua dissertazione abbracci una prospettiva comparativa di respiro internazionale. Viene analizzata anche tutta quella serie di espressioni culturali che alla catena di montaggio furono ispirate. L'opera è divisa in 10 capitoli che affrontano rispettivamente: il contesto che rese possibile l'invenzione; la sua nascita; l'iniziale ambivalente responso del pubblico; la sua diffusione a livello mondiale nell'arco di un decennio; le crescenti critiche e le accuse di "disumanizzazione del lavoro" cui fu soggetta a partire dagli anni '30; il suo ruolo di bastione del capitalismo durante la Prima guerra mondiale e nei primi anni della Guerra fredda; le critiche da parte degli intellettuali e la disaffezione degli operai nei suoi confronti a partire dagli anni '60; la sua trasformazione in un sistema di produzione snella ad opera dei Giapponesi; la questione dei salari degli operai a fronte della diffusione del modello giapponese; le problematiche ambientali odierne e i tentativi di realizzazione di un sistema di produzione più sostenibile.
Abstract di Arianna Gorletta
 
NYE David E.,
America's assembly line.
Cambridge, MA: MIT press, 2013.

Gli argomenti del libro:
Context; Intention; Celebration; Export; Critique; Ware and cold war;  Discontent; Challenge; Global labor; Centenary.



In biblioteca
alla collocazione: L 658.533 NYE AME

venerdì 27 giugno 2014

The Oxford handbook of engineering and technology in the classical world

Attraverso gli scritti di 31 studiosi da 9 Paesi, l’opera ripercorre i traguardi tecnologici e ingegneristici conseguiti nel mondo greco e romano dall’8. secolo a.C. al 5. secolo d.C. Le singole trattazioni espongono le problematiche che fanno da sfondo allo specifico progresso tecnologico o famiglia di progressi tecnologici analizzati, propongono una sintesi dei contributi rilevanti di altri studiosi contemporanei sul tema, definiscono gli effetti della tecnologia nel contesto della società che la utilizzò e le risorse impiegate. L’obiettivo dichiarato è quello di smentire la concezione di un blocco tecnologico proprio delle culture classiche. I capitoli sono organizzati in 8 sezioni. La prima è dedicata alle fonti antiche scritte riguardanti la tecnologia greca e romana, nonché alle rappresentazioni visive delle attività tecnologiche, alla storiografia in merito e alle tracce archeologiche. La seconda sezione è dedicata alle attività primarie e alle tecnologie estrattive, mentre la terza riguarda l’intervento umano volto a dar forma al mondo fisico per rispondere ai propri bisogni (ingegneria e architettura greco-romana, ingegneria idraulica e sistemi di approvvigionamento idrico, ingegneria di tunnel e canali, macchine pesanti). La quarta sezione analizza le attività secondarie di lavorazione delle materie prime (lavorazione degli alimenti, metallurgia, falegnameria, produzione tessile, della pelle, delle ceramiche e del vetro, e utilizzo di sostanze chimiche nelle attività secondarie). Il resto del libro tratta le tecnologie che hanno relazioni più complesse con il contesto socioeconomico e che coinvolgono una varietà di motivazioni e tecnologie che vanno oltre l’estrazione o i processi di lavorazione delle materie prime. La quinta sezione analizza le infrastrutture di terra e di mare, e i trasporti (equitazione, finimenti, veicoli, navi e navigazione). La sesta sezione riguarda le tecnologie militari e le fortificazioni, mentre la settima è dedicata a quelle tecnologie cruciali per lo sviluppo delle società umane che tuttavia hanno più a che fare con idee astratte e non hanno un impatto concreto sul mondo fisico (lettura e scrittura di informaizoni scritte, misurazione del tempo, del peso, delle dimensioni e così via). L’ultimo capitolo, indipendente, stimola un ulteriore approccio allo studio delle tecnologie nel mondo classico.
Abstract di Arianna Gorletta
 
OLESON John Peter (editor),
The Oxford handbook of engineering and technology in the classical world.
New York: Oxford U.P., 2010.

Gli argomenti del libro:
Sources; Primary, extractive technologies; Engineering and complex machines; Secondary processes and manufacturing; Technologies of movement and transport; Technologies of Death; Technologies of the mind; Ethnoarchaeology and model-building.



In biblioteca
alla collocazione: L 609.38 OXF

lunedì 23 giugno 2014

Anti-Blanchard

A partire dall'esame critico del manuale di macroeconomia di Olivier Blanchard, l'autore, ricercatore in Economia politica e docente di Fondamenti di Economia politica e di Economia del lavoro presso l'Università del Sannio, propone un confronto tra la teoria macroeconomica dominante, basata sul modello di equilibrio economico generale con imperfezioni di mercato, e gli approcci alternativi di teoria critica allo scopo di costruire un modello alternativo rispetto alla teoria prevalente. Il confronto è incentrato intorno a due interrogativi dalle cui risposte i due modelli presentati traggono implicazioni politiche diverse: nell'ambito del modo di produzione capitalistico, cosa determina il livello della produzione sociale realizzata (e quindi anche il livello di occupazione)? Cosa determina la distribuzione tra  le classi sociali di quella produzione? L'autore muove infine alcune critiche al modello alternativo e propone alcuni percorsi possibili. Il saggio è rivolto ai docenti di formazione critica e ai loro studenti, nonché agli studiosi fedeli alla teoria dominante interessati a confrontarsi con le interpretazioni alternative della macroeconomia contemporanea. Il testo si divide in tre parti: la prima affronta l'analisi critica del modello dominante; la seconda indaga il modello alternativo; la terza propone alcuni approfondimenti. L'opera è corredata dall'appendice statistica ad opera di Domenico Suppa.
Abstract di Arianna Gorletta

BRANCACCIO Emiliano,

Anti-Blanchard: un approccio comparato allo studio della macroeconomia.
Milano: Angeli, 2012.

Gli argomenti del libro:
Il modello "mainstream" di Blanchard; Il modello alternativo; Approfondimenti; Appendice statistica.



In biblioteca
alla collocazione: L 339 BRA ANT

martedì 13 maggio 2014

Austerity


L'autore si interroga sulle scelte di politica economica tese al taglio della spesa pubblica, alla revisione del bilancio dello stato e all'aumento delle tasse. Il volume mette in discussione questo indirizzo di austerity, analizzandone gli aspetti teorici e le conseguenze pratiche che l'autore definisce come pericolose. Nella prima parte viene presentata la situazione che si è venuta a creare prima negli Stati Uniti d'America, con la caduta delle grandi istituzioni finanziarie, e poi anche in Europa, dove la scelta di tutti i paesi dell'Unione Europea è stata l'austerità in campo economico. Nella seconda parte, si traccia un percorso tra i più importanti economisti (Locke, Smith, Hume, Keynes, Schumpeter) per dimostrare come l'austerità non abbia una base teorica vera e propria; si passa infine ad analizzare i casi in cui questo tipo di politica economica è stata applicata nel corso del 20. secolo (anni Trenta e anni Ottanta).

BLYTH Mark,
Austerity: the history of a dangerous idea.
New York: Oxford U.P., 2013.

Gli argomenti del libro:
A primer on austerity, debt, and morality plays; Why we all need to be austere (America: too big to fail? Bankers, Bailouts, and blaming the state; Europe-too big to bail: the politics of permanent austerity); Austerity's twin histories (The intellectual history of a dangerous idea, 1692-1942; The intellectual history of a dangerous idea, 1942-2012; Austerity's natural history, 1914-2012); The end of banking, new tales, and a taxing time ahead.



In biblioteca
alla collocazione: L 332.01 BLY AUS

mercoledì 16 aprile 2014

When the money runs out

L’autore analizza la crisi economica e finanziaria globale che ha colpito i paesi del mondo occidentale a partire dal 2007, prendendo in considerazione soprattutto come sono cambiate la distribuzione della ricchezza e le prospettive di crescita di questi paesi. Secondo l’autore, la crisi economica ha provocato una stagnazione in Europa e negli Stati Uniti d’America, per cui appare molto difficile riuscire a tornare ai livelli di espansione ad esempio degli anni Novanta del ‘900, anche per quel che riguarda le pensioni, la sanità e, in generale, il welfare che gli stati del mondo occidentale si sono adoperati a creare, ma che comportano dei costi difficili da sostenere. Tra l’altro, l’autore conduce diversi confronti rispetto agli eventi storici precedenti che hanno visto crisi e stagnazione, dalla rivoluzione francese, alla crisi degli anni Trenta del ‘900, all’epoca del thatcherismo inglese; tuttavia, dopo la crisi del 2007 appare molto più complicato uscire da questo tipo di situazione, anche per le prospettive di vita create in precedenza. La soluzione proposta dall’autore è l’invito alla politica del mondo occidentale ad attuare il più presto possibile delle riforme adeguate.

KING Stephen D.,
When the money runs out.
New Haven; London: Yale U.P., 2013.

Gli argomenti del libro:
Whatever happened to the decades of plenty?; Taking progress for granted; The pain of stagnation; Fixing a broken economy; Stimulus junkies; The limits to stimulus; Loss of trust, loss of growth; Three schisms; From economic disappointment to political instability; Dystopia; Avoiding dystopia.




In biblioteca
alla collocazione: L 339.22091821 KIN WHE

venerdì 11 aprile 2014

Handbook of regional innovation and growth

L’handbook affronta diverse tematiche legate allo sviluppo economico locale, tenendo conto del ruolo dell’innovazione che ha investito tutte le dinamiche coinvolte nella produzione locale. Partendo da un’analisi teorica (ad esempio, dalle teorie sull’innovazione dell’economista Joseph Schumpter) si passa ad un’analisi più specifica dei fattori innovativi che si riscontrano nell’economia e nella produzione locale. Viene innanzitutto presa in considerazione l’innovazione dell’organizzazione industriale, che, tenendo conto della competitività e della concentrazione delle imprese locali, ha registrato il miglioramento delle conoscenze e della competenza del personale, la diversificazione della produzione stessa e la creazione di reti di produzione. La formazione di vere e proprie reti di imprese locali viene descritta nella quarta parte, dove le reti industriali divengono protagoniste fondamentali nello sviluppo economico locale. Vengono poi affrontati alcuni casi particolari, quali lo sviluppo dei sistemi innovativi in economie emergenti come l’India, l’attenzione all’ambiente, l’innovazione dei servizi, l’impiego degli investimenti esteri. Infine, vengono prese in esame le politiche innovative locali di alcune regioni produttive.

COOKE Philip (editor),
Handbook of regional innovation and growth.
Cheltenham; Northampton: Elgar, 2011.

Gli argomenti del libro:
Regional innovation theory; Regional innovation and growth dynamics; Regional innovation and evolution; Agglomeration and innovation; Regional wordls of innovations; Regional innovation system institutions; Regional innovation policy.



In biblioteca
alla collocazione: L 338.9 HAN